Tubo del gas rotto, evacuati 50 residenti
Auto danneggia colonnina del metano. Via Colombo chiusa per due ore. Donne, bimbi e anziani senza docce e pasti caldi
CADELBOSCO DI SOPRA. Momenti di apprensione, la Sp 63 (via Colombo) chiusa al transito, una quarantina di residenti sfollati che solo dopo due ore hanno potuto far rientro nelle loro abitazioni, ma rimasti senza gas fino a oggi. Questo il bilancio di una fuga di gas metano, causata ieri da un incidente lieve (un’auto ha urtato una vecchia colonnina posta ai bordi della strada), che ha fatto temere il peggio, a Zurco di Cadelbosco Sopra.
L’odore di gas i residenti lo sentivano da qualche ora, ma l’allarme è stato lanciato alle ore 15 da un tunisino che ha identificato l’origine della perdita: un tubo rotto nella colonnina esterna del metanodotto, che va ad alimentare le singole utenze. I vigili del fuoco, arrivati sul posto, si sono subito resi conto che l’intervento era delicato e pericoloso. «Il gas metano usciva in grande quantità e con una pressione elevata, ben 4 atmosfere – spiega il funzionario del 115 Antonio Sgrò –. Non trovando una intercettazione a monte o a valle, abbiamo dovuto “tappare” il tubo rotto: un’operazione a rischio, poiché basta una scintilla o un innesco minimo per causare uno scoppio. E’ vero che il metano è meno rischioso del gpl, soprattutto se si trova all’esterno come in questo caso, perché tende a disperdersi verso l’alto, ma le probabilità che possa dare vita a una nube incandescente sono del 50%».
Vista la vicinanza delle abitazioni, i pompieri, arrivati sul posto con dodici uomini, hanno preferito non rischiare e, a scopo precauzionale, hanno richiesto la chiusura della strada e l’evacuazione del grappolo di case circostanti, dai civici 111 al 133: una cinquantina i residenti, molti gli stranieri, ma gli uomini erano al lavoro, e a scendere in strada sono state soprattutto donne, bambini e anziani, tra i quali due con gravi disabilità.
«Abbiamo sentito le sirene spiegate, poi la polizia municipale ha bussato alla porta dicendoci di uscire di casa», racconta Ileana Reverberi, intenta ad accudire gli anziani genitori nel cortile afoso.
La polizia municipale del corpo unico Terre di Mezzo ha provveduto ad evacuare tutti – alcuni extracomunitari non volevano uscire – e ha poi chiuso via Colombo deviando il traffico per 300 metri, da via Nuova per Bagnolo per chi proveniva da Reggio e dalla rotonda del ristorante Gemmi per chi proveniva dalla Bassa.
Intanto i pompieri hanno provveduto a mettere in sicurezza il tubo: due ore dopo, alle ore 17, l’intervento è terminato e i residenti hanno potuto far rientro nelle loro abitazioni, con l’avvertenza di aprire tutte le finestre e di non accendere alcun elettrodomestico per almeno un’ora. I tecnici di Ireti hanno stabilito che, per una riparazione definitiva e l’inserimento di una valvola, occorreva aspettare il giorno successivo, perciò i residenti non hanno potuto fare docce calde né cucinare.
Il sindaco di Cadelbosco Sopra Tania Tellini, arrivata sul posto, ha dichiarato: «Volevo rendermi conto del pericolo per l’incolumità delle persone, ma credo che i disagi, vista la bella stagione, siano limitati».
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