Gazzetta di Reggio

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Un paese intero dice addio a Guido Nasi

di Roberto Giampietri
Un paese intero dice addio a Guido Nasi

Albinea: una folla commossa al campo sportivo per rendere omaggio al dirigente sportivo che ha dedicato la vita ai giovani

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ALBINEA. C’erano tutti i suoi ragazzi. I ragazzi di oggi e quelli che ragazzi lo sono stati qualche anno fa. Gli stessi che indossano o hanno indossato la maglia dell’Albinea e che Guido Nasi ha visto crescere. C’erano le autorità, politiche e militari. I dirigenti del mondo dello sport reggiano. C’era un paese intero. Tutti hanno voluto salutare per l’ultima volta Guido Nasi ieri pomeriggio al Poggio, il campo sportivo comunale, la sua seconda casa. Un lungo applauso ha accolto l’arrivo del feretro del dirigente scomparso sabato a 80 anni. «È l’abbraccio del tuo paese – ha detto don Giuseppe Bassissi che ha celebrato la messa –, quel paese che hai servito con amore e dedizione».

Tanta la commozione tra i presenti, davvero numerosissimi, che hanno assiepato le tribune e il terreno di gioco dell’impianto sportivo. Giovani e meno giovani. Insieme. Per l’ultimo saluto a colui che è stato punto di riferimento dell’intero panorama sportivo del territorio. «Guido ha speso una vita per la sua famiglia – ha ricordato don Bassissi durante l’omelia – e per il suo paese. Con una dedizione unica. Con questo abbraccio vogliamo dirgli grazie e vogliamo dire grazie al Signore che ce l’ha donato. Guido si è sempre speso per gli altri, nel volontariato, nel condividere un cammino insieme». Nel 1971 l’inaugurazione del campo sportivo parrocchiale Picchi. Un campo che Nasi aveva voluto fortemente. «Abbiamo iniziato con l’attività sportiva – ha detto don Bassissi -, ricordo la gioia di Guido nel vedere l’apertura del campo. Da allora Albinea è cresciuta camminando insieme, condividendo i doni di ciascuno. Guido era un portabandiera di questo. Si spendeva per i ragazzi, per chi rappresenta l’oggi e rappresenta il domani».

Persona schietta, umile, sempre discreta. Non voleva mai apparire.

«È stato un servitore dei suoi ragazzi – ha sottolineato don Bassissi –, per tutti loro quasi un secondo papà. Una persona di profonda umanità, di straordinaria coerenza. Ti diciamo grazie per quello che hai fatto per Albinea, per tutto quanto di buono hai fatto». Alcuni ragazzi che hanno giocato nell'Albinea qualche anno fa hanno ricordato Guido con una preghiera. «Ci hai trasmesso la passione per il calcio – hanno aggiunto i ragazzi –. Ci hai fatto capire che nello sport viene prima l’aspetto umano ed educativo». «Tante generazioni sono cresciute con Guido, oggi tutta la comunità sente un vuoto. Seguendo il tuo esempio, cercheremo di colmare questo vuoto» ha aggiunto un altro. Commovente il ricordo della moglie Anna che ha sottolineato come «Guido mi abbia trascinata e coinvolta in questa sua grande passione per il calcio».

Dopo gli interventi delle autorità, le esequie si sono concluse con un lungo applauso che ha accompagnato l’uscita del feretro.

Una frase è significativa tra quelle menzionate. Una frase che riassume ciò che ha rappresentato Guido Nasi per Albinea. «Ha unito 15enni e 80enni, li ha uniti la sua grande passione. E oggi siamo qui tutti, per salutarlo e ringraziarlo».

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