«Lo slackline? Un aiuto a far conoscere la Pietra»
Castelnovo Monti: Pietro Barigazzi (Guide Alpine), sulle camminate nel vuoto «Quello allestito è tra i percorsi più belli d’Italia. Si parla di un raduno nazionale»
CASTELNOVO MONTI. «La presenza degli appassionati di slackline non credo sia né pericolosa, né negativa per la Pietra di Bismantova; anzi, può contribuire a portare altre persone a conoscere questo luogo straordinario. Quello allestito dai ragazzi della società Slackline Bologna Asd è uno dei percorsi più belli in Italia, anche più di quelli che vengono proposti da tempo sulle Dolomiti».
A dare un parere ampiamente favorevole a questa pratica è Pietro Barigazzi, referente delle Guide Alpine La Pietra, che è appunto guida alpina da 25 anni ed uno degli animatori dell’attività sportiva a Bismantova.
«Credo sia un richiamo assolutamente positivo – afferma Pietro Barigazzi – anche perché è praticamente impossibile avvicinarsi a questa disciplina senza una solida base di preparazione e, ovviamente, i dovuti elementi di sicurezza. Non si tratta di una attività adatta al grande pubblico, insomma, ma che ha un nucleo forte di appassionati, peraltro in crescita, e che negli ultimi anni ha visto allestire percorsi in alcune tra le più belle zone montane d’Italia, ad esempio sulle Dolomiti».
«Il percorso che viene allestito da alcuni mesi, occasionalmente, dai ragazzi di Bologna è considerato tra i più belli, sia per il fascino della Pietra di Bismantova che per la comodità di essere a breve distanza da un parcheggio, così da essere di facile allestimento. E in più, in giornate come quelle dell’ultimo weekend, garantisce sempre un ampio pubblico ad assistere ai passaggi. La slack viene tesa utilizzando chiodi già presenti per l’arrampicata, quindi non ha alcun ulteriore impatto ambientale, e ovviamente i ragazzi dell’Asd, una volta finito, la smontano e se la portano via: è quindi impossibile un suo utilizzo da chi non sia esperto e non faccia parte del gruppo, e non osservi le norme di sicurezza. Qualche anno fa un altro gruppo era venuto a Bismantova ed aveva teso una slack, lasciandola poi sul posto, ma gli è stato detto di non farlo e di toglierla, perché non sarebbe stato sicuro».
«Chi si avvicina a questa disciplina – conclude Barigazzi – inizialmente lo fa su corde tese a poco più di un metro da terra, e lunghe una decina di metri. Poi, man mano che acquisisce pratica, lo fa su percorsi più alti e più lunghi, fino ad arrivare a quelli in montagna, che rappresentano la sfida principale. Quello qui alla Pietra sta riscuotendo grande interesse, tanto che si parla di un possibile raduno nazionale che vorrebbero organizzare nei prossimi mesi».
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