Muore a 91 anni lo scultore Arturo Fantini
Vezzano: artista naif, ha realizzato centinaia di opere utilizzando le pietre del Crostolo e di Canossa
VEZZANO. E' deceduto il 91enne scultore naif Arturo Fantini. Era nato a Prignano sul Secchia, in provincia di Modena, nel 1925 ed è morto ieri, martedì 30 agosto, all’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, dove era ricoverato da alcuni giorni.
Durante l'ultimo conflitto mondiale, a soli vent’anni, fu catturato dai tedeschi assieme ad altri giovani e finì di fronte al plotone d’esecuzione, ma un capitano delle SS, arrivato lì per caso, li graziò tutti: disse ai suoi inferiori che quei ragazzi avreppero potuto essere loro figli. Poi però li costrinse ad arruolarsi. Dopo la Liberazione, Arturo Fantini si trasferì a Vezzano sul Crostolo, dove poi ha sempre vissuto e dove si è sposato.
La scultura, sua grande passione, dovette aspettare ancora qualche anno, dovendo dare la precedenza alla famiglia (la moglie e i figli, prima di tutto) e al lavoro di muratore. Molto bravo in questa professione, tanto che da dipendente diventa piccolo imprenditore, fino alla pensione. Ecco che ora si può dedicare al suo hobby: scolpire la pietra nel tempo libero. La passione cresce in modo esponenziale man mano che passano gli anni. Sono centinaia le opere realizzate. Scolpisce le pietre che trova sulle rive del vicino torrente, il Crostolo, ma anche la pietra di Canossa. Arturo, oltre a scolpire, disegna con lo scalpello pesci e uccelli vari sulla pietra, ed è bravo anche con il pennello: molti i dipinti ad olio che arredano la sua abitazione.
I suoi funerali saranno celebrati domani, giovedì 1 settembre, partendo alle 10 dalla sua abitazione di via Roma Sud 77 (dove la salma è stata trasferita)per il cimitero di Vezzano, dove avverrà la benedizione da parte del parroco e la tumulazione. Arturo Fantini era vedovo. Lascia i figli Ideo, Nella ed Elisabetta, il genero, la nuora i nipoti e altri parenti.
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