Tredicesimo colpo al bar Oasi nonostante la mazza del titolare
CAMPEGINE. Il numero 13 non porta certo fortuna a Wainer Monti, titolare del bar Oasi di Caprara, frazione di Campegine. Nella notte fra lunedì e ieri, infatti, i malviventi hanno sfondato per la...
CAMPEGINE. Il numero 13 non porta certo fortuna a Wainer Monti, titolare del bar Oasi di Caprara, frazione di Campegine. Nella notte fra lunedì e ieri, infatti, i malviventi hanno sfondato per la tredicesima volta nell’arco di sette anni, l’ingresso del suo esercizio commerciale, per fare man bassa, una volta dentro.
Il bar tabaccheria, che si trova sulla strada che collega Campegine a Praticello, vicino al distributore Agip, è stato preso di mira dopo soltanto una settimana dall’ultimo furto. Anche stavolta, la gang che ha assaltato l’esercizio ha portato via numerose stecche di sigarette, come nei blitz precedenti. Nelle scorse settimane, poi, i ladri avevano colpito l’Oasi con un altro furto, messo a segno sempre di notte, tra il 20 e il 21 giugno scorso. Wainer Monti era, comprensibilmente, esasperato dai furti a ripetizione che ormai sono diventati un triste rituale con cadenza sempre più ravvicinata. Tanto da farsi fotografare con una mazza in mano. «Non è bastato avere installato tre allarmi, allora ho aggiunto il sistema di videosorveglianza - ha dichiarato Monti –. Nemmeno le telecamere, tuttavia, sono riuscite a tenere lontano i delinquenti, così ho fatto montare anche l'antifurto nebbiogeno, che in caso di scasso o effrazione sprigiona un denso fumo all'interno del locale. Nonostante questo, le immagini che ritraggono il mio bar devastato nuovamente dai ladri sono di stanotte all’1.30 – continua Wainer Monti – non sono foto vecchie, ma a una settimana dall’ultima volta. Siamo alla disperazione, sembra quasi una comica, ma invece è pura realtà». (s.a.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
