Gazzetta di Reggio

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Banda di baby-piromani in azione

di Ambra Prati
Banda di baby-piromani in azione

Ennesimo atto vandalico a Quattro Castella: cassonetto distrutto dal fuoco

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QUATTRO CASTELLA. Una banda di minorenni in azione, che si diverte a danneggiare e a bruciare cassonetti stradali dei rifiuti. Stavolta, però, interviene il sindaco Andrea Tagliavini, che lancia un appello ai genitori e che ha deciso di passare all’azione facendo analizzare le telecamere: «Se troviamo qualche indizio, li denunceremo, anche se sono minorenni».

La banda – si presume di d’età compresa tra i 13 e i 18 anni – è in azione da mesi e si ipotizza che si sia resa protagonista di diversi atti di vandalismo. Tra quelli più recenti, uno è stato messo a segno al Pavaglione, dove ignoti hanno bruciato masserizie e tracciato scritte con bombolette spray vicino alla struttura parrocchiale. Negli ultimi due mesi l’escalation: al campetto delle scuole medie la banda ha bruciato reti, spaccato bottiglie e preso a calci le porte. Altri atti vandalici sono stati compiuti al parco del Melograno, mentre un cassonetto è stato dato alle fiamme in piazza. L’ultimo episodio si è registrato la notte tra martedì e mercoledì, quando alcuni residenti di via dei Lavoratori hanno sentito i rumori di alcuni petardi esplosi e visto delle fiamme levarsi dal cassonetto. Sono stati chiamati i vigili del fuoco, che hanno spento l’incendio in pochi minuti, ma il contenitore – che dovrà essere pagato dalla collettività – è andato completamente distrutto. E l’indignazione è corsa su Facebook, dove diversi castellesi hanno condannato l’inciviltà delle nuove generazioni.

Ieri il sindaco Andrea Tagliavini ha incaricato il comandante Luca Travaglioli della polizia municipale Unione Colline Matildiche di setacciare i filmati delle telecamere del paese attive a quell’ora, a caccia di indizi. «Si tratta di piccoli danneggiamenti – spiega il sindaco – ma il fenomeno comincia a dare molto fastidio, visto che sarà il Comune, e quindi tutti noi, a dover sostenere le spese. Se nei video identificheremo i responsabili, li denunceremo, anche se minorenni – aggiunge Tagliavini –. Rivolgo un invito ai ragazzi e ai genitori affinché ci diano una mano: parlate con i vostri figli, spiegate che non si devono compiere questi atti e, se verrete a sapere chi sono i responsabili, potrete segnalarcelo in modo del tutto anonimo».

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