Bando regionale da 8 milioni per sostenere l’innovazione
REGGIO EMILIA. Otto milioni di euro per le piccole e medie imprese che vogliono fare dell’innovazione una leva per la crescita. A partire da oggi 1° settembre apre il bando per i progetti di...
REGGIO EMILIA. Otto milioni di euro per le piccole e medie imprese che vogliono fare dell’innovazione una leva per la crescita. A partire da oggi 1° settembre apre il bando per i progetti di innovazione e diversificazione di prodotto o servizio per le Pmi che, con una dotazione di 8 milioni di euro dai fondi Por Fesr 2014-2020, punta a supportare l’attività di innovazione delle piccole e medie imprese che necessitano di supporto esterno e che hanno difficoltà a gestire internamente progetti di ricerca e sviluppo.
L'intervento mira a sostenere quelle imprese che necessitano di acquisire all'esterno i servizi innovativi necessari e le competenze per completare, anche dal punto di vista manageriale, i percorsi per la loro introduzione sul mercato.
«L'Emilia-Romagna - dichiara l’assessore regionale alle attività produttive Palma Costi - punta sulla ricerca per facilitare i processi di innovazione delle imprese. Dopo i forti investimenti nei progetti di ricerca per laboratori e imprese, questo bando si rivolge soprattutto alle piccole e medie imprese perché l'innovazione tecnologica possa aprire nuove opportunità di mercato. Vogliamo che anche la piccola impresa si affermi nell'ecosistema dell’innovazione, per integrarsi pienamente in un sistema moderno che crei buona occupazione».
Il bando si rivolge alle imprese impegnate in percorsi di innovazione tecnologica e diversificazione dei propri prodotti e/o servizi, in particolare con l'obiettivo di accrescere la quota di mercato o di penetrare in nuovi mercati. Le aziende possono acquisire: consulenze tecnologiche; servizi di test; misure, calcolo e certificazioni di prodotto; design di prodotto; progettazione impianti pilota; prototipazione e stampa 3D; consulenze per la gestione organizzativa e strategica dell'innovazione, nella forma del management temporaneo per l'innovazione (per non oltre il 30% del totale). La Regione può contribuire a queste spese nella misura minima del 35% e fino ad una percentuale massima del 45% delle spese ammissibili, ma potrà arrivare al 50%, nel caso di nuove assunzioni a tempo indeterminato.
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