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Turista rapinato, il 27enne nega

Turista rapinato, il 27enne nega

Dice che non salì sul treno e di non conoscere gli altri due indagati

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REGGIO EMILIA. Si proclama innocente il marocchino 27enne Imad Lembarki e l’ha fatto con forza ieri mattina in tribunale, davanti al gip Giovanni Ghini nell’interrogatorio di garanzia.

Le indagini della Polfer – coordinate dal pm Giulia Stignani – lo ritengono uno dei cinque componenti del commando di rapinatori che il 5 novembre scorso aggredirono con inaudita violenza (calci e pugni) su un treno fermo in stazione a Reggio un viaggiatore giapponese 40enne. L’obiettivo: prendergli il portafoglio.

E al nordafricano – come altri due indagati, mentre ancora mancano all’appello due ulteriori complici – i poliziotti sono arrivati valutando le parole di una testimone e i filmati delle telecamere del sistema di videosorveglianza della stazione ferroviaria. Ma Lembraki – difeso dall’avvocatessa Gisella Mesoraca – ha respinto ieri questa ricostruzione che l’incastra. Ha detto al gip Ghini che non conosce gli altri indagati e che quel giorno si trovava casualmente in stazione, inoltre che quando era stato fermato dalla Polfer non aveva esitato a consegnare i documenti, non avendo nulla da nascondere e soprattutto ignorando che era stato rapinato un turista. Ha smentito anche di essere salito su quel treno fermo – alle 16.47 al binario 4 – dove avvenne l’aggressione.

Il 27enne resta agli arresti domiciliari in attesa che si chiuda l’inchiesta.(t.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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