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«Tutta l’Europa accolga i profughi»

«Tutta l’Europa accolga i profughi»

Il ministro Gentiloni ospite ieri al Campovolo ha parlato di immigrazione, crisi economica e terremoto

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REGGIO EMILIA. Inserito nella lunga scia di big della politica ospiti a Festareggio 2016, ieri sera è stato il turno del ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale Paolo Gentiloni, “interrogato” dal giornalista Rai Gerardo Greco.

In una Piazza Grande senza sedie vuote il membro del Governo Renzi ha toccato tutti i temi principali dell’attualità politica nazionale e internazionale. Dai rapporti con la Germania all’immigrazione, dal terrorismo al referendum, partendo però dal terremoto che il 24 agosto ha devastato il centro Italia. «A otto giorni dal sisma – ha dichiarato Gentiloni – tutti noi abbiamo ancora negli occhi le immagini della tragedia, le vittime e soprattutto la reazione. Che è stata rapida e generosa da parte di tutti e credo che l’Italia abbia dato una grande dimostrazione all’Europa di come di fronte alle emergenze abbiamo la capacità di reagire uniti».

Europa che, tuttavia, sta affrontando uno dei periodi più complessi della sua storia: «La crisi già si stava vivendo, la Brexit non ha fatto altro che accendervi sopra i riflettori. E la crisi riguarda anche la sinistra che negli altri Paesi europei è molto fragile. Il Partito Democratico ha una straordinaria responsabilità, è una speranza che ci possa essere una sinistra in grado di vincere e di governare».

Infine l’immigrazione, con oltre 120 mila profughi sbarcati in Italia dall’inizio dell’anno: «Noi salviamo le vite umane, accogliamo i rifugiati e rispediamo i migranti economici indietro. Ma tutti i 28 Paesi europei devono accogliere e fare la loro parte. Abbiamo bisogno che il peso sia condiviso da tutti gli Stati membri».

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