Un mercatino del riuso prima dell’isola ecologica
Bagnolo: nasce un centro di raccolta in cui il materiale potrà essere acquistato L’idea è promossa dall’amministrazione comunale e partirà tra pochi mesi
BAGNOLO. Un mercatino che rimetta in circolazione gli oggetti dismessi da qualcuno che, diversamente, verrebbero buttati. È il sogno nel cassetto, che dovrebbe trasformarsi in realtà nell'arco di pochi mesi, dell'amministrazione comunale: la creazione di un centro del riuso che permetta di utilizzare gli oggetti prima che diventino rifiuti da conferire all'isola ecologica, in attesa di essere smaltiti. L'idea consentirebbe di creare un comportamento virtuoso sul tema dei rifiuti: si rimetterebbero in circolo gli oggetti, in un'ottica di riciclo e gli ingombri sarebbero inferiori all'isola ecologica. Tuttavia, il progetto non è così semplice da realizzare.
«Mancano ancora alcuni mesi prima dell'apertura del centro del riuso – sottolinea il sindaco Paola Casali –. Le linee guida della Regione trattano l'argomento: quando si conferiscono materiali nelle isole ecologiche, in seguito non possono più uscire. Ad esempio, se si ha un vecchio divano che non si usa più, in precedenza, lo si poteva depositare all'isola ecologica e un altro cittadino poteva andare e portarselo a casa. Adesso, per motivi di sicurezza e di igiene, questo non è più possibile. Noi stiamo cercando di ricreare uno scambio prima che i materiali entrino nell'isola ecologica: si chiamerà centro del riuso e vi verrà depositato ciò che potrà essere preso dai cittadini. Questo diventa un rinnovo di vita, un po' sul genere del mercatino dell'usato, ma prima dell'ingresso nell'isola ecologica. Ci sono tante cose, infatti, che possono essere riutilizzate. Si andrebbe, così, verso un recupero virtuoso di materiali e famiglie possono trarne anche un beneficio economico. Per quanto riguarda eventuali prezzi dobbiamo ancora stabilire come ci si regolerebbe. Il centro del riuso sorgerebbe in prossimità dell'isola ecologica, in via Tassone - prosegue il primo cittadino -.Non è semplice realizzare questo progetto. Il percorso è lungo, stiamo valutando l'entità economica. Ci sono norme da rispettare e concordare con Iren con cui abbiamo dovuto stilare gli accordi necessari. L'importo di realizzazione, poi, è variabile. Si fonda sull’entità dei lavori che includono, ad esempio, un'adeguata recinzione per evitare i furti. Poi occorre trovare un ricovero per i materiali perché non devono essere all'aria e all'acqua. Un’esperienza simile a quella che vorremmo realizzare noi c’è già a Campagnola». conclude il sindaco Casali.
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