A Reggio Emilia rassegna cinematografica per parlare di Alzheimer
Organizzata nelle sale della provincia dall'associazione Aima
REGGIO EMILIA Per il terzo anno consecutivo, Aima – l’Associazione italiana Malattia di Alzheimer a Reggio Emilia – organizza una rassegna cinematografica in settembre, Mese mondiale dell’Alzheimer (il 21 è la Giornata mondiale) istituito da Organizzazione mondiale della sanità e Alzheimer’s Disease International per creare una coscienza pubblica sulla malattia. «La rassegna è un buon modo per raggiungere la cittadinanza – spiega Simonetta Cavalieri, presidente di Aima –. Le persone partecipano perché interessate al film e noi abbiamo la possibilità di sensibilizzarle sulla malattia. Il nostro invito è abbracciare la malattia, accettarla per evitare lo stigma perché se la si conosce meglio, la si può affrontare meglio».
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La rassegna inizia il 7 settembre a Cavriago (Multisala900) con la proiezione di “Quartet” di Dustin Hoffman e prosegue il 14 al Cinema Teatro Fiume di Boretto con “Le pagine della nostra vita” di Nick Cassavetes. Il 21 settembre, la proiezione di “Lontano da lei” di Sarah Polley sarà preceduta dall’incontro “Prevenzione e diagnosi precoce dei disturbi cognitivi” (alle 19) e da un rinfresco.
Il 22 settembre al Teatro Bismantova di Castelnovo Monti verrà proiettato il film documentario “Bicicletta, cucchiaio, mela” di Carles Bosch. Il 28 al Cinema Oratorio di Campagnola Emilia “Quartet”. Le proiezioni della rassegna sono gratuite, iniziano alle 20.30 e sono precedute da conversazioni con esperti, responsabili dei servizi socio-sanitari e volontari dell’associazione.
Costituita nel 1997, Aima conta circa 130 soci, di cui 30 attivi. «Il nostro è un volontariato duro – afferma la presidente –. In altre patologie c’è la speranza, e a volte la certezza, della guarigione, per l’Alzheimer non è così e il volontario, che è formato per rapportarsi con le persone malate e con i familiari, deve accompagnarli in un percorso doloroso».
Tra i progetti dell’associazione, rivolti sia ai malati che a familiari e caregiver, ci sono i Caffè incontro, il Centro di ascolto, i gruppi di sostegno, Tempo d’incontro, i Pomeriggi in palazzina (nella palazzina Marco Gerra), la stimolazione cognitiva e funzionale e i soggiorni al mare per malati e famiglie.
«L’Alzheimer è una malattia che emargina moltissimo, per questo diamo sostegno anche alle famiglie – spiega Cavalieri –. Nei gruppi di sostegno, composti da altri familiari e condotti da un professionisti, ad esempio, le famiglie trovano aiuto, conforto e si sentono meno sole. Aiutarle significa dar loro la forza di andare avanti».
www.aimareggioemilia.it
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