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Caso Tari, l’opposizione abbandona il Consiglio

Caso Tari, l’opposizione abbandona il Consiglio

Fabbrico: la delibera è stata approvata con i soli voti del gruppo di maggioranza Le tariffe 2016 restano invariate, ma l’anno prossimo cresceranno di circa il 3%

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FABBRICO. Colpo di scena mercoledì sera in consiglio comunale. La delibera di annullamento in autotutela del rendiconto 2015 del Comune (dovuta a una richiesta del prefetto e del doppio annullamento da parte del ministero dell’Economia, che l'ha giudicata «viziata da illegittimità in quanto adottata oltre il termine fissato») è stata votata dal solo gruppo di maggioranza, "Democratici per Fabbrico". I 3 consiglieri di minoranza di “Riviviamo Fabbrico”, al momento del voto, sono usciti dall'aula. A spiegarne i motivi è stato il capogruppo di minoranza Giovanni Pedrazzini: «Non intendiamo partecipare alla votazione, né sull'annullamento in autotutela della delibera sulle tariffe Tari, né sulla variazione al bilancio di previsione 2016-18 perché l'atto non ci riguarda. Comunque un fatto simile, nel nostro Comune, non si era mai verificato».

Tutto è nato dal ricorso al Tar e dalla lettera al prefetto di Reggio in cui “Riviamo Fabbrico” chiedeva che il bilancio fosse approvato in breve tempo dopo il mancato rispetto della scadenza del 30 aprile.

Il 31 maggio è stato discusso e approvato il bilancio di previsione. Questo perché il 19 maggio il prefetto aveva chiesto al sindaco di approvare entro 20 giorni il bilancio, che di fatto è stato portato in consiglio dopo un mese dalla scadenza effettiva. Le tariffe Tari 2016, per essere applicate in questa annata, avrebbero dovuto essere inserite nella fase di riequilibrio di bilancio, che scadeva il 31 luglio, ma nel frattempo il 20 luglio il consiglio comunale aveva già adottato le nuove tariffe, sbagliando così tempi e modi.

Per la dottoressa Ceddia, responsabile del servizio tributi, che ha relazionato sulla vicenda, si è trattato di «un'errata interpretazione della legge». Ergo, le tariffe Tari restano quelle del 2015, anche se ciò comporterà minori entrate per circa 22mila euro. L’incremento avverrà nel 2017: le tariffe aumenteranno tra il 2,5 al 3,5%, a compensazione dei mancati introiti. La minoranza ha creduto alla buona fede della funzionaria comunale, mettendo così una pietra sull'intera questione, senza alimentare ulteriori polemiche.

La seduta si era aperta con l'approvazione all'unanimità della convenzione tra il Comune e l'istituto comprensivo per lo svolgimento dei servizi di competenza comunale e per disciplinare la collaborazione per iniziative didattiche e organizzative a favore delle scuole presenti sul territorio per gli anni 2016-18. Consenso unanime anche al via libera della gestione della palestra in via dello Sport 9 e del campo di calcio in via dello Sport 2 ad una società sportiva locale. (m.p.)

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