I baby-vandali si presentano al sindaco
Quattro Castella, tre ragazzi avevano bruciato un cassonetto: per loro due mesi di lavori sociali, i genitori pagano 800 euro
QUATTRO CASTELLA. Si è risolto in tempi record il caso dei minorenni autori di atti vandalici. Dopo mesi di roghi e scritte con bombolette spray (al circolo Pavaglione, nei campetti delle scuole medie e al parco del Melograno), all’indomani dell’ultimo episodio – un cassonnetto completamente distrutto dalle fiamme in via dei Lavoratori, a ridosso del centro, nella notte tra martedì e mercoledì – il sindaco Andrea Tagliavini era intervenuto in modo perentorio, dando l’incarico al comandante della polizia municipale Unione Colline Matildiche, Luca Travaglioli, di visionare le immagini delle telecamere della zona per identificare i colpevoli e denunciarli, anche se minorenni.
Il sindaco aveva poi invitato ragazzi e genitori a conoscenza di informazioni utili di farsi avanti, per risolvere il problema in modo civile. E così è stato. I responsabili – tre ragazzini sotto i 14 anni – si sono presentati spontaneamente ieri mattina in municipio, anticipando le risultanze investigative della Municipale: i genitori pagheranno i danni, mentre i ragazzi svolgeranno due mesi di lavori socialmente utili.
Già mercoledì sera i vigili urbani, analizzando i video, si erano messi sulle tracce di tre ragazzini, arrivati in via dei Lavoratori in bicicletta.
Dal video si intravvedevano le sagome e altre elementi utili: sennonché una ulteriore attività di indagine non è stata necessaria, perché è bastata qualche domanda fatta circolare tra i ragazzi di quella fascia d’età per sollecitare i responsabili e arrivare all’identificazione.
Questi ultimi, comprendendo di avere sbagliato, hanno parlato con i genitori e hanno fornito la loro versione dei fatti: quella sera avrebbero acceso due cerini, e un paio di questi ultimi sarebbero finiti dentro il cassonetto, distruggendolo benché non fosse loro intenzione farlo. Una bravata, uno scherzo andato troppo oltre, come hanno spiegato i ragazzi, che si sono detti pentiti dell’accaduto. La riconciliazione è avvenuta ieri pomeriggio, quando nel municipio, accolti dal sindaco Tagliavini, dall’assessore comunale alla sicurezza Danilo Morini e dal comandante Travaglioli, gli autori del vandalismo si sono presentati accompagnati dai genitori.
«I minori si sono presentati spontaneamente e hanno dimostrato un sincero pentimento della bravata fatta. I genitori sono stati molto collaborativi ed erano sinceramente stupiti dell’accaduto, dispiaciuti e disponibili a fare tutto quanto necessario per riparare al danno – ha postato su Facebook il sindaco Tagliavini ad incontro chiarificatore concluso, riscuotendo in poche ore 180 “like” –. Abbiamo convenuto che le famiglie risarciranno il danno provocato, pari a 800 euro. I tre ragazzi svolgeranno lavori socialmente utili per due mesi, a partire dal 12 settembre. Il fatto che si siano presentati di loro volontà e resi disponibili a fare volontariato ci ha portato a non sporgere denuncia nei loro confronti, credendo che la lezione sia stata compresa. Che questo serva da monito affinché si collabori e si comprenda che ci si può divertire senza sfociare nel vandalismo».
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