Scarcerato dopo la rapina del cellulare in pieno centro
REGGIO EMILIA. Davanti al giudice per le indagini preliminari Ismail Sabre si è difeso, sostenendo che non è stato lui a rapinare un 43enne che in via Toschi, martedì sera si è trovato addosso cinque...
REGGIO EMILIA. Davanti al giudice per le indagini preliminari Ismail Sabre si è difeso, sostenendo che non è stato lui a rapinare un 43enne che in via Toschi, martedì sera si è trovato addosso cinque persone, stranieri in evidente stato alterato dall’alcol. Una versione che non deve aver convinto il gip, Antonella Pini Bentivoglio, che ha ordinato comunque il divieto di dimora a Reggio Emilia per il marocchino domiciliato a Parma e il suo immediato rimpatrio.
Erano circa le 21.30 quando un cittadino che stava attraversando la città a piedi si è trovato davanti al gruppetto. Sarebbe stato circondato e costretto con la violenza a consegnare il telefonino che teneva in una tasca. Una volta rimasta sola, la vittima aveva chiesto aiuto e sul posto era arrivata rapidamente una Volante della polizia che aveva bloccato due giovani di quel gruppo. Il 27enne è stato riconosciuto dalla vittima come il colpevole. E in questura aveva anche colpito uno degli agenti. Ieri l’udienza, dove il marocchino era difeso dall’avvocato Marco Dallari. Il pm Stefania Pigozzi aveva chiesto la misura cautelare del carcere.
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