Gazzetta di Reggio

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Accordo con i Benedettini per la gestione della Pietra

di Luca Tondelli
Accordo con i Benedettini per la gestione della Pietra

Castelnovo Monti: al Parco Nazionale affidata anche la sommità del monolite Il presidente Giovanelli: «Atto storico, ora sarà possibile valorizzare ogni attività»

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CASTELNOVO MONTI. Non tutti lo sanno, ma la Pietra di Bismantova, cuore e simbolo del Parco nazionale e dell’Appennino Tosco Emiliano, è in gran parte di proprietà privata. Ora arriva un passaggio che può avere una grande importanza per il futuro del gigantesco monolite.

«Giovedì mattina, nelle prestigiosa cornice del monastero benedettino di San Giovanni di Parma, è stato sottoscritto un importante accordo tra il Parco e i benedettini di Parma – spiega il presidente del Parco, Fausto Giovanelli – In base a questo accordo all’ente Parco viene affidata la diretta gestione del vasto pianoro sommitale, la cima, cioè, della Pietra di Bismantova». 

Il documento è stato sottoscritto dall’abate benedettino Padre Giacomo Basso, che alla Pietra è stato per tanti anni e che tuttora ha tanti amici a Castelnovo che lo ricordano con grande affetto, e dal presidente Giovanelli. 

«Il carattere innovativo di questa intesa – prosegue Giovanelli – consiste nel fatto che è prevista l’istituzione di un apposito Comitato etico che sosterrà il Parco nella sua azione di tutela e valorizzazione dell’importante monumento naturale. La Pietra di Bismantova, infatti, come hanno dimostrato anche recenti campagne di ricerca archeologica, abbina in modo singolare alla sua spettacolare bellezza anche una profonda dimensione per quanto riguarda l’atavica sacralità, espressa sin dalla preistoria e poi consolidatasi con l’avvento del Cristianesimo nel famoso romitorio della Pietra, poi eremo. Una corretta gestione di questo grande monumento naturale non può quindi essere disgiunta dalla consapevolezza del grande valore etico e spirituale che essa esprime: la Pietra costituisce un importante luogo di contemplazione della bellezza e di intima introspezione che peraltro deve confrontarsi con il grande richiamo turistico che essa esercita».

Da queste considerazioni è quindi scaturita la decisione di attivare il Comitato etico, che sarà costituito, oltre che da rappresentanti del Parco e del Comune, anche da don Emanuele Benatti del Tavolo per la custodia del Creato della Diocesi di Reggio Emilia, e Giuliano Cervi in rappresentanza del Monastero benedettino di Parma.

«Grazie a questo importante accordo – conclude Giovanelli – si viene a definire un tassello decisivo nell’annosa e problematica gestione della Pietra. Ultimamente, questo tema è ritornato di forte attualità, a seguito della caduta dei massi che hanno determinato la temporanea chiusura del Santuario. In particolare, sarà finalmente possibile tentare di mettere a sistema tutte le differenti realtà che convivono e si esprimono nella Pietra: da quelle turistiche e sportive, fino a quelle escursionistiche, a quelle religiose e di tutela ambientale e presidio idrogeologico. Si apre inoltre un nuovo affascinante scenario: quello di trasformare la Pietra di Bismantova nel luogo simbolo della bellezza della natura, un’autentica scuola all’aperto per capire, amare e difendere la grande bellezza del nostro paesaggio, pazientemente costruito attraverso i secoli dal rapporto reciproco tra uomo ed ambiente. Proprio per queste sue caratteristiche la Pietra è a tutti gli effetti anche il luogo simbolo ed emblematico della area Mab Unesco dell’Appennino, il cui irripetibile paesaggio trova proprio dalla sommità  della Pietra uno splendido balcone di lettura e di comprensione. È stato emozionante sottoscrivere questo accordo nella Giornata del creato e nel contesto affascinante del Monastero di San Giovanni – termina il presidente del Parco – Ora il Parco Nazionale accetta di assumerne la gestione e la cura secondo le finalità etiche e ambientali fissate nell'accordo. Si tratta di una grande responsabilità che abbiamo accettato di buon grado».

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