«Degrado dietro al teatro È colpa di baby vandali»
Casalgrande: residenti sul piede di guerra per il comportamento di alcuni minori Il sindaco Vaccari: «Abbiamo avvisato i genitori ma senza ottenere risultati»
CASALGRANDE. «Una situazione vergognosa per un paese civile». Usa parole amareggiate Christian Bassi, 45enne residente nel centro di Casalgrande che si lamenta del degrado nell’area dietro al teatro De Andrè. Area su cui, annuncia il sindaco Alberto Vaccari, «stiamo studiando delle soluzioni idonee, fermo restando che non è possibile vietare l’accesso ai cittadini ad un’area pubblica».
La zona di discussione è il retro del teatro, nel cuore del paese. Luogo dove Bassi vive da 35 anni e dove da un paio d’anni vi sono problemi. «Il porticato che ospita l’ingresso della biblioteca “Sognalibro” viene preso come punto di ritrovo da gruppi di ragazzi e ragazze» che avrebbero provocato anche diversi danni agli arredi e agli edifici. La situazione, continua Bassi, «più di un anno fa ha portato alla distruzione ripetuta dei cartelli della biblioteca, alla rottura delle grondaie e delle mensole in marmo delle finestre, senza contare la continua sporcizia provocata dalla mancanza di riguardo degli stessi gruppetti che si ritrovano a tutte le ore del giorno, estate e inverno, pomeriggio sera e notte, con ripetuti schiamazzi e danneggiamenti».
E i residenti? Quando questi ultimi, «perlopiù anziani, richiamano i ragazzi di età media 14-18 anni, si sentono rispondere con minacce e in un paio di casi con danni alla proprietà prospiciente alla zona di ritrovo dei giovani vandali; è stata perfino percossa una pensionata».
Bassi precisa poi di aver contattato diverse volte l’amministrazione comunale e le forze dell’ordine.
Replica il sindaco Vaccari: «Siamo a conoscenza del problema. Si tratta di un’area di pochi metri quadrati, che viene utilizzata dai ragazzini, quasi tutti italiani, per passare il tempo insieme. Sarebbe anche una cosa positiva, se a volte non trovassimo rifiuti di ogni genere abbandonati senza rispetto per la cosa comune». Per cercare di risolvere la questione, racconta, «da mesi abbiamo incrementato i controlli da parte della polizia municipale, così come ho fatto presente il problema ai carabinieri, che a loro volta hanno moltiplicato i passaggi». Probabilmente però servirà altro: «Visto l’effetto modesto di queste operazioni di dissuasione, proprio lo scorso giovedì pomeriggio ho personalmente effettuato un sopralluogo, assieme all’assessore al Patrimonio Massimiliano Grossi, in cui abbiamo ipotizzato alcune soluzioni pratiche». Il primo cittadino non nasconde però l’amarezza: «Dispiace che l’inciviltà di pochi minori debba essere gestita con grate metalliche, piuttosto che attraverso l’intervento dei loro genitori, già informati senza alcun risultato».
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