Gazzetta di Reggio

Reggio

Investimenti, Landi apre al Comune

di Evaristo Sparvieri
Investimenti, Landi apre al Comune

Il numero uno dell’ente camerale: «Non possiamo sostituirci ad altri, ma ci impegneremo per il bene di Reggio»

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. «Valutiamo sempre nei nostri programmi qualsiasi tipo di progetto che possa avere interesse per le nostre imprese. Poi si valuta e si sceglie». Così il presidente della Camera di Commercio, Stefano Landi, interviene sull’ipotesi lanciata dal Comune di investire parte delle risorse dell’ente camerale in progetti di sviluppo del territorio, prima del percorso che porterà alla fusione.

Una richiesta al centro di un incontro che il sindaco, Luca Vecchi, ha già in agenda con Landi in autunno, durante il quale il primo cittadino ha intenzione di presentare al numero uno della Camera di Commercio reggiana un portafoglio di progetti messi in campo dall’amministrazione, cercando sostegno economico.

Presidente Landi, è davvero fattibile il “piano” che ha in mente il Comune?

«Da sempre vengono fatti investimenti su Reggio da parte della Camera di Commercio. E in questi ultimi anni, in presenza di una riduzione dei contributi camerali, il nostro impegno è anche cresciuto sotto il punto di vista finanziario, delle attività di innovazione e dell’incoming. Abbiamo sempre collaborato con le altre istituzioni, in particolare l’anno scorso, per i progetti sull’Expo. Le risorse da mettere a disposizione, proprio per la riduzione dei contributi camerali, calano necessariamente. Ma la nostra Camera di Commercio, come altre della nostra regione, ha sempre lavorato bene. Quindi ci sono ancora risorse da gestire».

Dal Comune sembra abbiano pronta una “lista” della spesa. A cominciare dalla Mediopadana, sulla quale c’è già stato un suo incontro con Vecchi.

«Gli incontri con il sindaco avvengono con una certa cadenza. E in una circostanza mi ha parlato di un ampliamento dei parcheggi all’Av. Sinceramente non è un progetto che facciamo noi, quindi non posso dire di conoscerlo. È chiaro che alla Mediopadana c’è l’esigenza di avere più posti auto. È un fatto positivo, perché vuol dire che la nostra stazione diventa sempre più importante. Ma vuol dire anche che dobbiamo intervenire. E credo che sia uno dei progetti più importanti per Reggio».

Ma la Camera di Commercio può fare davvero qualcosa?

«La Camera di Commercio non può sostituirsi ad altri enti, pubblici e privati. Magari potessimo, ma non si può. Tutti gli investimenti devono essere fatti per le imprese, dalla più piccola alla più grande. In particolare per servizi come consulenza e formazione, soprattutto per le piccole imprese, dal momento che le grandi hanno già strutture del genere al loro interno. È chiaro che tutto quello che può portare a rendere più attraente il territorio ha una ricaduta sull’economia locale. Però dovremmo fare delle scelte, come le abbiamo sempre fatte, sulla base di quelle che saranno le nuove indicazioni della riforma».

Scelte che riguarderanno anche Rei? Anche qui dal Comune vorrebbero da voi un maggiore impegno...

«La Camera di Commercio è sempre stato il primo sostenitore anche finanziario di Rei. Ma ora il tema dell’innovazione potrebbe non essere più uno dei temi specifici delle Camere di Commercio, in conseguenza della riforma, che ne cambia la mission. Se io prendo in mano il testo del decreto che è stato approvato, il tema dell’innovazione non è particolarmente sottolineato nei nuovi ruoli delle Camere di Commercio. Al di là di questo, per Rei il 2016 dovrebbe essere un anno più in equilibrio».

Sulla riforma i sindacati non hanno mancato di esprimere perplessità. Tra l’altro sembra che sia tornata d’attualità l’ipotesi di una fusione con Modena. È così?

«Nel mio incontro con i sindacati, ho fatto presente che Reggio è nelle condizioni di doversi accorpare. O andiamo a destra o a sinistra. Modena invece è nelle condizioni di rimanere da sola. Quindi per primi ci siamo proposti con Parma e Piacenza. Poi in effetti oggi stiamo ancora lavorando e discutendo. Non bisogna dimenticare che il decreto doveva uscire da anno e che, invece, alla fine è uscito soltanto venerdì scorso».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google