Gazzetta di Reggio

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Non canta in curva, pestato da tre tifosi

di Jacopo Della Porta
Non canta in curva, pestato da tre tifosi

L’episodio durante Reggiana-Lumezzane del 25 gennaio: gli autori sono stati identificati dalla Digos e denunciati

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REGGIO EMILIA. Lo avevano picchiato ed era finito all’ospedale, con una ferita all’occhio destro e una prognosi di guarigione di sette giorni. Una brutta avventura per un 50enne che il 24 gennaio si trovava in Curva Sud per assistere a Reggiana-Lumezzane, posticipo del lunedì.

L’aggressione, ha raccontato la vittima, era avvenuta perché l’uomo non intonava i cori con altri sostenitori. La Digos della questura di Reggio, dopo aver visionato i filmati realizzati dall’impianto di videosorveglianza dello stadio, ha successivamente individuato i tre autori dell’aggressione: tre persone di 40, 44 e 47 anni. I tre tifosi saranno raggiunti anche da un Daspo, il provvedimento che vieta la partecipazione alle iniziative sportive.

La questura reggiana ieri ha diffuso un bilancio dell’attività al Mapei Stadium-Città del Tricolore in occasione delle partite della Reggiana e del Sassuolo (oggi c’è il debutto casalingo della squadra granata). Complessivamente sono stati 17 gli spettatori denunciati o per i quali è in arrivo il Daspo. Per fortuna nel corso della scorsa stagione non sono avvenuti fatti particolarmente gravi sotto il profilo dell’ordine pubblico. Il moderno impianto di videosorveglianza installato allo stadio ha inoltre facilitato di molto il lavoro degli agenti.

Il 27 febbraio scorso, in occasione di Reggiana-Feralpisalò, un reggiano di 53 anni è stato protagonista di una serie di comportamenti aggressivi. All’uscita dello stadio l’uomo ha preso una manciata di accendini, che erano stati sequestrati agli spettatori prima dell’ingresso, e quando uno steward lo ha redarguito è andato in escandescenza. Lo spettatore, in evidente stato di alterazione, ha insultato per alcuni minuti l’addetto dello stadio, poi ha preso a calci la recinzione metallica e scagliato a terra alcune transenne. Lo stesso 53enne una volta salito in auto ha tentato di uscire dalle aree riservate, travolgendo le transenne e salendo sui marciapiedi dove c’erano altri tifosi che stavano defluendo. Dopo questa sfilza di episodi la polizia ha individuato l’uomo e lo ha denunciato per violenza e minaccia, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiato. Inevitabile il Daspo.

In ordine cronologico il primo intervento effettuato dalla polizia è stato il 6 settembre 2015, nel corso della prima giornata della scorsa stagione. In occasione di Reggiana-Padova un tifoso di 39 anni ha acceso un fumogeno: è stato identificato e raggiunto da un Daspo.
Il 18 ottobre, durante Sassuolo-Lazio, otto tifosi ospiti, di età compresa tra i 19 e i 29 anni, hanno esposto striscioni offensivi contro il prefetto Franco Gabrielli (per le misure di sicurezza che aveva adottato allo stadio di Roma). I sette laziali sono stati sanzionati per aver violato il regolamento del Mapei Stadium, che prevede che il materiale coreografico sia preventivamente visionato dalla polizia.

Domenica 8 novembre, in occasione di Sassuolo-Carpi, un tifoso carpigiano di 39 anni ha esploso un petardo: è stato denunciato e raggiunto da un Daspo.

Il 7 febbraio prima della sfida di serie D tra Correggese e Parma un tifoso parmigiano di 23 anni è stato trovato in possesso di tre grossi petardi: anche per lui è scattata la denuncia e il Daspo.

Il 7 febbraio 2016, quando si è giocata la partita Sassuolo-Palermo, un siciliano ha acceso un fuoco d’artificio in curva e ha subìto le stesse conseguenze degli altri.

Il 13 febbraio un mantovano di 41 anni ha acceso un fuoco d’artificio nella curva ospite durante Reggiana-Mantova ed è stato denunciato dalla polizia.

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