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Vecchi: «Molti sbarchi altri migranti a Reggio»

Vecchi: «Molti sbarchi altri migranti a Reggio»

REGGIO EMILIA. «Il centrosinistra esiste ancora, tiene, ma è più riconoscibile nelle scelte amministrative delle città e dei comuni che si confrontano direttamente con i cittadini, che nel panorama...

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REGGIO EMILIA. «Il centrosinistra esiste ancora, tiene, ma è più riconoscibile nelle scelte amministrative delle città e dei comuni che si confrontano direttamente con i cittadini, che nel panorama politico italiano, dove il problema è tenere insieme le diverse anime che lo compongono».

A dire che il centrosinistra sebbene a fatica resiste, seppur con geometrie variabili e che i suoi valori fondanti restano quelli di un'attenzione alle categorie più deboli, in città che si sono riscoperte più fragili, sono stati giovedì sera a Festareggio i sindaci di Reggio Luca Vecchi, di Genova Marco Doria e di Pesaro Matteo Ricci che si sono confrontati sul tema: «Le città e una nuova stagione del centrosinistra». Un dibattito che ha messo di fronte città con storie e realtà diverse, ma anche con molti punti in comune e che ha poi spaziato su temi come l'immigrazione, la sicurezza e la necessità che i comuni abbiano le risorse necessarie per fare investimenti. Insomma, come ha sintetizzato Luca Vecchi: «I comuni non possono solo giocare in difesa e far fronte all'ordinaria amministrazione, ma programmare investimenti in infrastrutture e in innovazione».

Dopo essere uscito dalle secche del confronto sul referendum Costituzionale (con Vecchi e Ricci nettamente schierati per il sì, mentre Doria non si è ancora espresso), tutti i relatori hanno concordato che «sarebbe un errore per il Pd puntare sull'autosufficienza e che una divisione insanabile all'interno del centrosinistra sarebbe un regalo all'astensionismo e all'antipolitica». Per Marco Doria «il centrosinistra è caratterizzato soprattutto da valori, da un modo di ragionare, di intendere la società che si distingue dal centrodestra e dal M5s». Anche per Matteo Ricci «la differenza sta nei valori, nel condividere un'impostazione che destina prioritariamente le risorse ai più deboli, va avanti sulla mobilità sostenibile e investe sulla cultura». Un'impostazione ripresa da Luca Vecchi, che ha sottolineato «che pur nella pluralità è possibile trovare una sintesi».

Una visione comune quella dei tre primi cittadini emersa anche nella parte del confronto dedicata all'immigrazione e alla sicurezza. Vecchi di fronte all'arrivo in questi giorni di migliaia di persone sulle nostre coste ha detto di attendersi la richiesta di ospitare nuovi rifugiati a Reggio, che fino ad ora ha accolto oltre 900 persone. Ma ha aggiunto «di attendersi che le norme siano applicate perché non accada più che chi ha il foglio di via continui a restare in città». Dobbiamo, ha concluso Matteo Ricci, «evitare gli estremismi. Di chi pensa che vengano a rubare il lavoro agli italiani e quello dei buonisti che respingono l'idea che possano fare lavori socialmente utili e che non sono solo una restituzione alla collettività, ma anche un potente mezzo di integrazione».

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