Bagnolo, boom di firme contro la nuova piazza
Seicento raccolte in un solo giorno. Sotto accusa le modifiche alla viabilità. I promotori: «Pericolosa per i pedoni, deleteria per il commercio»
BAGNOLO IN PIANO (REGGIO EMILIA). Ci sono tutte le premesse perché i lavori di restyling della piazza principale di Bagnolo diventino, a tutti gli effetti, una bella gatta da pelare per l’amministrazione comunale. Proprio in concomitanza con la fiera, infatti, è partita una petizione contro le modifiche alla viabilità. Una raccolta firme che sta trovando ospitalità in numerosi negozi del paese - non solo in quelli che si affacciano su piazza Garibaldi - e la sensazione è che stia già raccogliendo notevoli adesioni.
Primo firmatario della petizione è il presidente dell’associazione culturale “Laboratorio Democratico”, Roberto Dallari. «L’iniziativa parte da una convergenza - ci tiene a sottolineare - tra quanto la nostra associazione sostiene da due anni e mezzo a questa parte e quello che pensano i commercianti. E chi meglio dei commercianti ha il polso della situazione». A essere sotto accusa non sono tanto le opere architettoniche di un progetto da oltre 2 milioni in fase di ultimazione, quando la modifica alla viabilità già attuata: quella creazione di un’area pedonale centrale con le carreggiate, per i due sensi di marcia, che sono finite con l’essere a ridosso dei portici. «Troppo - evidenzia Dallari - I disagi sono incredibili, la sicurezza dei pedoni non è garantita. Per questo, invitiamo il Comune non a bloccare i lavori, ma a ripristinare la viabilità precedente. Siamo contrari, poi, anche alla chiusura al traffico della piazza al fine settimana». Ma quello che si contesta alla giunta guidata dal sindaco Paola Casali è anche una mancanza di dialogo e partecipazione. «Le voci dei commercianti non sono state ascoltate o solo in parte - prosegue Dallari - So di lettere quasi rispedite al mittente, promesse di iniziative mai fatte».
A rincarare la dose è il consigliere della lista d’opposizione “Bagnolo Viva”, Gianluca Paoli, che ovviamente sostiene la petizione. «A differenza di quanto dice il Comune, la maggioranza dei commercianti non è d’accordo con la nuova viabilità. Il sindaco ha detto di aver avviato in questi mesi un tavolo, ma a parlare sono stati chiamati solo coloro che erano d’accordo». E la questione, ovviamente, diventa politica. «È da due anni e mezzo che sosteniamo che questa viabilità è pericolosa sia per i pedoni, che per gli automobilisti, nonché deleteria per il commercio. Il Comune non ne vuole parlare con la minoranza, diserta le consulte urbanistiche, e in consiglio comunale la piazza non è mai è stata portata, se ne è occupata soltanto la giunta. Intanto, abbiamo raccolto 600 firme in un giorno».
Di certo, andando in giro per Bagnolo non sono pochi i negozi che espongono la locandina. Anche il negozio di parrucchiera di Francesca Ravarotto, presidente dell’associazione dei commercianti. «Ma l’associazione non c’entra - chiarisce - Io penso che prima di giudicare i lavori alla piazza bisogna che finiscano. Ma è anche giusto che tutti possano avere l’occasione di esprimersi. E per questo, anche da me chi non è favorevole può firmare».
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