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Due morti in 24 ore in strutture dell’Ausl

Due morti in 24 ore in strutture dell’Ausl

Ieri è deceduto un 36enne al Centro diagnosi e cura, sabato un 30enne al Centro salute mentale

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REGGIO EMILIA. Due morti a distanza di poco meno di ventiquattro ore in due strutture del servizio pubblico sanitario reggiano, in particolare in strutture legate ai servizi psichiatrici.

L’ultimo decesso nella notte tra sabato e ieri quando un uomo di 36 anni è deceduto all’interno del Centro diagnosi e cura di viale Risorgimento. Solo qualche ore prima, alle 6 di sabato mattina, gli infermieri del Polo Servizi di Salute Mentale di via Petrella avevano trovato il corpo senza vita di Rasa Kalvinskaite, una trentenne lituana residente a Reggio Emilia.

Si tratta di due casi di morte naturale in due distinte strutture dell’Ausl ma la vicinanza temporale dei due fatti colpisce particolarmente.

Tanto che sulla morte di Rasa Kalvinskaite il pm Stefania Pigozzi ha deciso di aprire un fascicolo, ancora senza iscritti e ipotesi di reato, per cercare di chiarire le dinamiche del fatto.

Dopo il ritrovamento della ragazza infatti gli infermieri hanno immediatamente chiamato i carabinieri. Che, dopo i rilievi, hanno scoperto delle tracce di sangue uscire dal naso della lituana. Forse un malore nel sonno. Al momento l’unica cosa certa è che Kalvinskaite era stata dimessa da poco dall’Osservazione breve intensiva dell’ospedale. Forse proprio quel ricovero potrebbe essere la chiave per capire cosa è successo alla giovane.

Al momento la salma è custodita all’obitorio di Coviolo e resta a disposizione del pubblico ministero. Al pm Pigozzi infatti spetta ora decidere se disporre l’autopsia sul corpo.

Il pm, a ieri, non aveva invece aperto alcun fascicolo sul secondo decesso, quello della notte tra sabato e ieri al Centro diagnosi e cura di via Risorgimento.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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