Gazzetta di Reggio

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Raid incendiario in ex ditta di trasporti

di Ambra Prati
Raid incendiario in ex ditta di trasporti

Caprara: quindici vigili del fuoco al lavoro per sei ore in via Nenni. Distrutti 200 metri di cortile e una rimessa

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CAMPEGINE. È senza alcun dubbio di natura dolosa, per le modalità con le quali si è sviluppato, l’incendio di grosse proporzioni che nella notte tra sabato e domenica è scoppiato in un’area abbandonata e in disuso in via Pietro Nenni 65/a.

In quella via – la strada principale di Caprara, vicino alla chiesa e al ristorante Il Portichetto, attorniata da abitazioni – si trovano una zona cortiliva chiusa da un cancello e un capannone dismessi.

L’allarme è scattato alle 23.30, quando diversi residenti, allarmati dal forte odore di fumo, hanno chiamato il 115, segnalando il rogo.

Constatata la vastità della zona interessata, sul posto c’è stato un dispiegamento di forze dell’ordine: sono accorsi quattro mezzi di vigili del fuoco, dal distaccamento di Sant’Ilario e da Reggio, per un totale di una quindicina di pompieri, che si sono subito messi all’opera per circoscrivere le fiamme.

L’opera di spegnimento si è rivelata ardua e si è protratta per sei ore, fino alle 5.30, quando ad emergenza conclusa sono stati constatati gli ingenti danni: le fiamme hanno distrutto quasi 200 metri quadrati, tra zona esterna e struttura, all’interno della quale ha bruciato del materiale edile ancora depositato.

Danni strutturali anche al tetto in legno della rimessa, dichiarata inagibile.

Circa un decennio fa, quel terreno era in uso alla ditta di autotrasporti «Vito Bongiovanni», con sede legale a Lercara Friddi (Palermo) ma operativa a Caprara di Campegine; in particolare l’esterno veniva usato come parcheggio per i camion. Una ditta che durante la sua attività aveva subìto più di un episodio di furto – l’ultimo nel 2004, quando dall’azienda di Caprara erano stati asportati due mezzi pesanti con rimorchio interamente ribaltabile –, prima di avere difficoltà economiche che l’avevano fatta finire in mano a un curatore fallimentare nominato dal giudice delegato.

In base alle risultanze tecniche dei pompieri, i carabinieri si sono messi al lavoro avviando l’indagine: pur non essendo stato trovato materiale infiammabile, le forze dell’ordine ritengono che l’episodio sospetto meriti un approfondimento investigativo.

Nella notte, sul posto, si sono recati anche i carabinieri della stazione di Castelnovo Sotto e in supporto i colleghi del Nucleo Operativo di Guastalla: in attesa della relazione degli esperti di via della Canalina, i militari di Castelnovo Sotto hanno avviato le indagini contro ignoti, nell’ipotesi delittuosa – che senza dubbio andrà verificata – di danneggiamento seguito da incendio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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