Anziana fa fuggire un falso tecnico che voleva tutto l’oro
Rio Saliceto: l’uomo ha finto che ci fosse una perdita di gas. Ha chiesto gioielli e soldi, ma lei ha chiamato un parente e lui è scappato
RIO SALICETO. «Metta l’oro e i soldi dentro a una busta e ce li consegni: potrebbero rovinarsi mentre eseguiamo il trattamento per ripristinare l’acqua». Ha recitato questo copione il falso addetto che ieri mattina, intorno alle 9.30, ha cercato di raggirare Paola Menozzi, 77 anni, residente in via Ca’ de Frati. L’anziana signora ha fatto entrare il finto addetto che tra le mani teneva una bomboletta con cui ha cercato di stordirla, ma una volta raggiunto il piano superiore della sua abitazione, la donna ha avuto la forza di ribellarsi alla richiesta del falso tecnico e ha cercato aiuto, inducendo alla fuga il truffatore.
«Mia mamma era sotto shock nella tarda mattinata, dopo essere stata vittima di un tentato raggiro da cui è sfuggita, forse grazie anche a tutte le raccomandazioni che le facciamo – spiega la figlia Simona Morini –. Probabilmente l’hanno tenuta d’occhio, perché io sono a casa di mia mamma tutti i giorni. Solo ieri non c’ero e hanno colpito proprio in quel frangente. Lei era in giardino e stava raccogliendo le foglie, come fa tutti i giorni. Improvvisamente le si è affiancato un uomo, moro, che parlava italiano ed esibiva un distintivo, evidentemente fasullo. In più, in mano, aveva una specie di walkie talkie, in realtà rivelatosi una bomboletta con cui ha tentato d’intontire mia mamma. Il finto addetto è riuscito a entrare in casa e, insieme a mia mamma, ha raggiunto il primo piano. Con la scusa che tra le case in costruzione si era scatenata una fuga di gas, ha cercato di farle mettere in una busta l’oro e i contanti perché sarebbero diventati neri durante i lavori di ripristino. Lei ha avuto la prontezza di rispondergli, dicendo che non aveva nulla. Il truffatore ha ribattuto che alle dita portava degli anelli, ma lei ha controreplicato che intendeva tenerli indosso. Poi, siccome nell’appartamento accanto al suo vive mio zio, mia madre ha detto che l’avrebbe raggiunto per sentire se gli stessi problemi si erano manifestati anche a casa sua. È bastato che mia mamma uscisse dalla porta per mettere in fuga il finto addetto – conclude Simona –. Ora stiamo cercando di risalire a lui tramite la videosorveglianza, sperando di poterlo rintracciare. Anche se mia mamma alla fine ha avuto la giusta reazione, non è detto che altri anziani non possano rimanere vittime di questa persona nell’immediato futuro: basta un attimo per cadere in trappola».
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