Gazzetta di Reggio

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La fascia tricolore per l’ultimo saluto al “sindaco” Santino

di Domenico Amidati
La fascia tricolore per l’ultimo saluto al “sindaco” Santino

Il primo cittadino l’ha deposta sul feretro tra gli applausi Folla per l’addio al 74enne morto travolto dal trattore

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CASINA. Grande partecipazione ieri al funerale del 74enne alpino Santino Camorani. Tutta la montagna e non solo si è stretta attorno alla famiglia per la scomparsa del loro caro. Mai vista a Cortogno tanta gente per un funerale, la chiesa del paese non è riuscita a contenerla tutta.

Presenti oltre ai parenti, amici, istituzioni, il gruppo alpini di Paullo e Casina con gagliardetto i volontari della Cri di Casina in divisa, non è mancato nessuno per l’ultimo saluto a Santino il pensionato scomparso tragicamente sabato mattina precipitato col trattore mentre svolgeva dei lavori, una dimostrazione di affetto grande e commovente. Santino era l’emblema del paese, un riferimento e la tragedia è avvenuta proprio mentre lui, sempre in prima fila quando c’era bisogno, stava tagliando un albero secco nei pressi del tendone della Pro Loco.

Il 74enne aveva trascorso tutta la sua vita a Cortogno suo paese natale lavorando la sua terra, era vicepresidente della locale Latteria San Giorgio, si occupava anche dell’acquedotto rurale ed era impegnato sia nella Pro Loco che nella Polisportiva.

Il feretro è stato portato a spalla dalla vicina abitazione per giungere sul sagrato della chiesa, accolto dal canto dell'Ave Maria di Schubert. La funzione è stata officiata dal parroco don Nildo Rossi coadiuvato da don Luciano Iori, don Pellegrino Tognoni, don Giuseppe Bertolini dal diacono Dino Fracassi di Gombio e da don Angelo Guidetti di Baiso, paese della moglie di Santino. Nell’omelia don Nildo ha ricordato «che le anime dei giusti come quella di Santino sono nelle mani del Signore e dobbiamo pensare che si trova in paradiso con Gesù. Per parlare di lui e della sua vita di uomo giusto ci vorrebbero ore, era una persona bella». «È stato educato nella fede e lui è cresciuto così e così la sua famiglia, la moglie i figli e i nipoti. Tutti gli volevano bene e la tanta gente presente ne è la dimostrazione» ha sottolinea.

Molti gli interventi di famigliari amici a ricordare la sua figura e a ringraziarlo per quanto da lui fatto. Presenti Stefano Landi presidente della Camera di commercio originario di Cortogno, ex sindaci ex amministratori e il sindaco Stefano Costi che prima del suo intervento si è tolto la fascia tricolore e l’ha posata sulla bara nominandolo di fatto sindaco di Cortogno e qui in un atmosfera di grande commozione un lungo e grande applauso ha accompagnato il gesto. Tutta la funzione è stata accompagnata dai canti del coro parrocchiale e alla fine un commilitone ha recitato la preghiera dell'alpino. Poi il feretro in un lungo corteo è stato accompagnato nel locale cimitero dove la salma è stata tumulata nella tomba di famiglia. Sante Camorani lascia la moglie Nirvana Mazzoni, le figlie Emanuela e Monica il genero i cognati e le cognate i nipoti Mattia e Silvia e il pronipote Alessandro.

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