Le imprese in rosa non conoscono crisi
REGGIO EMILIA. In Emilia-Romagna a fine giugno sono arrivate a 85.250, con un leggero aumento dello 0,4 per cento in un anno (342 unità), il 20,8 per cento del totale. Più società di capitale, +4,3...
REGGIO EMILIA. In Emilia-Romagna a fine giugno sono arrivate a 85.250, con un leggero aumento dello 0,4 per cento in un anno (342 unità), il 20,8 per cento del totale. Più società di capitale, +4,3 per cento (558 unità), calo delle società di persone (-347 unità, -2,5 per cento), ma tengono le ditte individuali (+0,2 per cento). Prosegue la contrazione in agricoltura, nell’industria e nelle costruzioni. Crescono le imprese dei servizi, in particolare alla persona e di riparazione, delle attività immobiliari e alloggio ristorazione, con la sola eccezione del commercio al dettaglio. È quanto risulta dai dati del Registro delle imprese delle Camere di commercio elaborati da Unioncamere Emilia-Romagna.
L’incremento delle imprese femminili è da attribuire sostanzialmente alle società di capitale, che sono aumentate notevolmente (+558 unità, pari al 4,3 per cento) e sono giunte al 16,0 per cento del totale, grazie anche all’attrattività della normativa delle società a responsabilità limitata. Questa, però, motiva anche la crescente tendenza alla diminuzione delle società di persone (-347 unità, -2,5 per cento). Le ditte individuali hanno mostrato, invece, una maggiore tenuta risultando in lieve aumento rispetto a dodici mesi prima, (+0,2 per cento, +102 unità). Le cooperative e i consorzi fanno registrare una buona crescita (+2,2 per cento).
Da un lato, prosegue la contrazione nell’agricoltura (-157 imprese, -1,2 per cento) e la crisi incide ancora, ma meno ampiamente, sulla manifattura (-51 unità, -0,7 per cento), sulle imprese delle costruzioni (-0,6 per cento) e sull’insieme del commercio (-104 unità, -0,4 per cento) per esclusivo effetto del calo del dettaglio.
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