Gazzetta di Reggio

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Tutti svegli, c’è il rave party dei nonni

di Ambra Prati
Tutti svegli, c’è il rave party dei nonni

Sant’Ilario: tremila persone da mezza Italia per l’esibizione di 5 orchestre. Lamentele per il volume alto fino all’una. Il paese si divide

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SANT’ILARIO. Una ridda di telefonate di protesta, domenica e ieri, è stato l’effetto collaterale de “L’Italia che balla”, il mega-concerto di cinque orchestre italiane che ha richiamato al parco San Rocco (l’area verde più grande del paese, dove in luglio si svolge la festa Pd) una folla di oltre tremila persone provenienti da tutta Italia. L’evento di domenica, organizzato da Franco Bagutti e dalla Management Nazionali Associati, ha visto un pomeriggio di preludio con ballo liscio (dalle 15 con la band Nicola Marchese) e un concertone serale (tutti seduti) con musicisti di richiamo (Bagutti, Matteo Tarantino, Daniele Tarantino, Marianna Lanteri e Omar Lamberti), che hanno suonato brani anni '60-70 e pezzi melodici. Una iniziativa unica dedicata a una fascia d'età (quella dai 50 anni in su) che ha dimostrato di apprezzare lo show, visto che si è registrato il tutto esaurito: bruciati i biglietti (costo dai 10 ai 25 euro). In via Montello sono arrivati 18 pullman da Piemonte, Veneto, Toscana e Umbria.

Sennonché il concerto serale, che doveva iniziare alle 21, è partito con mezz’ora di ritardo e ha “sforato” fino all’una, ad un volume ben udibile anche in zona stazione, dall’altra parte del paese. Da qui le numerose lamentele dei residenti.

Così sulla pagina Facebook “Sei di Sant'Ilario se” il tema ha tenuto banco, con una ottatina di commenti, tra la protesta e l’ironia («Ok che i vecchietti che sono a San Rocco forse sono un po' sordi, ma non si potrebbe abbassare un po’ il volume?»; «Ci sarebbero delle regole precise sui decibel e sull’orario...»; «Chi ha autorizzato il rave party dei vecchietti dev’essere un genio», «Va bene divertirsi, ma fatelo di sabato e abbassate quel volume. Ha sentito tutto il paese!»), ma anche con giudizi positivi («Una serata speciale»; «Bella l’ aria piena di musica»).

Federico Bianchessi, responsabile comunicazione del Pd locale, premette che «il volume e la data non dipendono da noi: come in ogni concerto, decidono gli artisti e l'organizzazione». Il parco San Rocco è stato messo a disposizione del raduno gratis (nessun affitto), mentre la ricaduta economica è consistita nell’incasso dei punti ristoro, gestiti dal Pd: bar, stand (gnocco fritto e ristorante tradizionale con menu fisso) che «hanno funzionato grazie al lavoro instancabile di un centinaio di volontari, che vanno elogiati – dice Bianchessi –. Invito chi si è lamentato a portare pazienza: San Rocco è un parco pubblico, la manutenzione è costosa e si sta cercando di ampliarne l’utilizzo dando spazio ad associazioni e feste di ogni tipo. E’ stata una bella festa: non si è mai vista tanta gente. Lo scopo è mantenere, abbellire e animare il parco».

Meno tollerante il sindaco Marcello Moretti: «Va benissimo qualsiasi iniziativa che faccia il pienone, com’è accaduto per il Cirque du Bidon, ma le regole vanno rispettate. C’era il permesso per suonare fino a mezzanotte e 30, invece si è proseguito fino all’una. Invieremo la segnalazione del mancato rispetto dell'orario».

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