«Al Corteo matildico 2016 meno spese e più qualità»
Quattro Castella, il presidente Giuranno replica alle accuse del leghista Canovi che ha fotografato scenografie abbandonate: «Le nostre sono in magazzino»
QUATTRO CASTELLA. La rievocazione storica – attività particolarmente sentita a Quattro Castella– è capace di mettere assieme gli innumerevoli volontari impegnati nell’organizzazione degli eventi, ma anche si suscitare dibattito politico. Giovanni Canovi, capogruppo della Lega Nord, prende di mira gli organizzatori di Rievocandum e anche quelli del Corteo storico – ma questi ultimi respingono immediatamente le accuse al mittente – per alcune attrezzatire ancora presenti nell’ex campo sportivo del paese, a monte della chiesa, dove si svolgono le rievocazioni storiche. «Trascorsi oltre tre mesi dalle rievocazioni medievali – dice Canovi – ci si trova davanti ad uno spettacolo che ha dell'incredibile. Nei luoghi preposti allo svolgimento delle varie manifestazioni sono ancora presenti sacchetti con rifiuti,strutture ormai fatiscenti e addirittura pezzi di scenografie e addirittura delle rotoballe, risultato degli sfalci eseguiti a fine maggio, giusto prima delle rievocazioni. Queste rotoballe, come il resto in evidente stato di abbandono, sono adiacenti a delle strutture abitate». Canovi si attende «un rimpallarsi di accuse e giustificazioni da parte della associazione Rievocandum e della neonata associazione Ccomitato matildico» e stigmatizza lo sperpero. «Se queste associazioni sono pronte a lavorare per le rievocazioni, devono essere pronte anche a smantellare e ripulire subito dopo. Altra cosa gravissima è la totale indifferenza dell'amministrazione comunale, che fa finta di non vedere. Presenterò una interrogazione in consiglio comunale».
Stefano Giuranno, presidente dell’associazione Comitato matildico, replica alle dichiarazioni e alle foto scattate da Canovi puntualizzando che «le attrezzature fotografate sono legate ad un’altra associazione locale che organizza un altro evento due settimane prima del Corteo. E non si tratta del solito “rimpallo di responsabilità”, ma di un dato di fatto: le attrezzature inerenti al Corteo matildico di proprietà del Comune sono sistemate in ordine e all’asciutto nei magazzini comunali già dalla settimana successiva al 12 giugno (giorno in cui è stato rinviato il corteo, ndr), così come quelle relative agli allestimenti in piazza Dante, ai prati del castello di Bianello e sul sagrato della chiesa. Il tutto nel rispetto delle condizioni stabilite dalla convenzione annuale redatta dal Comune, che disciplina la gestione del Corteo». Giuranno ricorda poi «gli enormi vantaggi di cui ha beneficiato l’amministrazione, e di conseguenza la comunità tutta, nel concedere all’associazione Comitato matildico la gestione del Corteo. Sono state azzerate o quasi le ore di lavoro degli impiegati comunali per contabilità, sicurezza, ricerca coperture assicurative, gestione ed esposizione economica, progettazione e supervisione tecnica. Senza contare lo sgravio in termini di responsabilità economiche, civili e penali».
Per Giuranno, Canovi dovrebbe valutare «la promozione del territorio e del relativo tessuto sociale ed economico. Con la copertura mediatica dell’evento, l’allestimento di due aree attrezzate per i camper, un palinsesto di 3giorni di iniziative culturali e di intrattenimento e la collaborazione con associazioni e produttori del territorio, tutte le strutture ricettive locali hanno registrato il tutto esaurito. Nostante i costi aggiuntivi dovuti al rinvio per pioggia e la decisione di rendere gratuito l’ingresso, l’edizione 2016 del Corteo è costata quasi 8.000 euro in meno dello scorso anno e si è distinta per qualità storica e recitativa, confermando il livello del 2015 e arricchedolo dal punto di vista qualitativo e quantitativo. Alla notte bianca del 17 settembre verranno resi pubblici i dati economici del Corteo 2016. Siamo disponibili a restituire la nostra esperienza sia in consiglio comunale che in Consulta turismo e territorio».
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