«Cantiere infinito Ora siamo stufi»
I titolari dei ristoranti Il Pozzo e Il Sipario su viale Allegri «In piazza Vittoria i lavori non finiscono mai, chiuderemo»
REGGIO EMILIA. Sono molto preoccupati. E, dopo mesi di agonia, non vedono l’ora che i lavori finiscano, potendo così tornare a fare tranquillamente il loro mestiere. Sono i titolari del Pozzo e del Sipario, i due ristoranti che si trovano su viale Allegri, alle prese con i disagi dei lavori di riqualificazione di piazza della Vittoria.
Il maxi-cantiere si appresta ormai alla conclusione, inizialmente prevista già per inizio settembre. Ma all’appello mancano ancora i lavori di asfaltatura su viale Allegri. Per questo motivo, il margine del cantiere è stato allargato e spostato verso il teatro Ariosto, proprio dove si trovano i due locali, provocando non pochi disagi ai due ristoratori.
«Sui tempi di fine lavori non so niente. Certo che la stagione va avanti e non si vede una fine. Siamo seriamente preoccupati», ammette Marco Davoli, titolare del ristorante Il Pozzo. Gran parte della clientela del ristorante proviene dagli hotel del centro, con cui Il Pozzo ha convenzioni o semplici accordi basati sul passaparola.
Ma, con il cantiere in corso, secondo il ristoratore soprattutto in questa fase finale dei lavori il suo locale rimane di difficile accesso, anche per quei clienti ai quali il ristorante è stato espressamente consigliato. «I lavori vanno avanti, ma ci preoccupa il fatto che molti accessi al nostro locale sono chiusi – aggiunge Davoli – Si fa fatica a passare a piedi o in bici anche all’Isolato San Rocco. Sia io che il collega del Sipario siamo davvero preoccupati perché non si riesce ad arrivare ai nostri ristoranti. E chi dorme nei maggiori alberghi della città fa fatica a raggiungerci».
Un disagio condiviso anche da Adriano Capponi del ristorante Il Sipario, che si troverà il cantiere proprio davanti al locale. A tal punto che sta decidendo di restare chiuso fino a quando i lavori non saranno terminati: «Sappiamo che devono arrivare fino all’ingresso e qui dovranno rompere. Vedremo se sospendere l’attività. Di certo una settimana potremmo essere chiusi». Ai ristoratori, ora, non resta che aspettare la chiusura del cantiere e la restituzione della piazza alla città. «Garanzia sui tempi di conclusione? – conclude Capponi – Io non lo posso sapere, nè posso impedire che continuino a lavorare». (e.spa.)
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