Gazzetta di Reggio

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«Il concertone? Fatelo al Campovolo»

di Roberto Fontanili
«Il concertone? Fatelo al Campovolo»

Il segretario Costa e il direttore Cervi offrono le strutture di Festareggio a Beppe Carletti per l’evento pro terremotati

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REGGIO EMILIA. Il segretario provinciale Pd, Andrea Costa, ha proposto al leader dei Nomadi, Beppe Carletti di tenere al Campovolo il concertone che sta organizzando a favore dei terremotati del sisma del 24 agosto in Italia centrale. La proposta è arrivata nel corso del collegamento telefonico di lunedì sera tra Carletti, che era in Sicilia per un concerto, e i partecipanti alla cena benefica “Festareggio all’amatriciana”: un evento organizzato nel giro di meno di una settimana, al quale hanno partecipato circa tremila persone, con un incasso di 25.620 euro che saranno consegnati da Costa e dal direttore di FestaReggio, Paolo Cervi, direttamente al commissario per la ricostruzione, Vasco Errani.

Durante la serata, anche il collegamento con il leader dei Nomadi, per fare il punto sull’ipotesi di organizzare un grande concerto di solidarietà. E Beppe Carletti anche lunedì sera si è mostrato determinato nel voler mettere in piedi in breve tempo un grande evento, come già avvenuto per i terremoti che hanno colpito L’Aquila e l’Emilia.

La proposta di scegliere il Campovolo è stata avanzata in diretta dal palco di Festareggio, quando Beppe Carletti al telefono non ha nascosto il suo disappunto perché la location a cui aveva inizialmente pensato, ovvero l’Arena di Verona, non era disponibile. Immediata la controproposta del segretario Pd Costa, di organizzare il concertone al Campovolo, con Carletti che non ha escluso alcuna ipotesi.

Nessuna anticipazione, da parte del leader dei Nomadi, sui nomi degli artisti che nel frattempo hanno già dato la loro adesione. Carletti non ha neanche indicato una data per lo svolgimento del mega-concerto, ma si è limitato a sottolineare «che ci saranno artisti di primo piano della musica classica, leggera e jazz».

Il leader dei Nomadi è stato tra gli animatori dei due concerti a favore dell’Aquila e dell’Emilia. E subito, all’indomani del sisma in centro Italia, aveva sollecitato la musica italiana a trovarsi ancora una volta per aiutare le vittime del terremoto del 24 agosto. «Mi auguro – aveva detto in diretta su Radio Rai – che anche questa volta ci si metta d’accordo fra tutti noi artisti e che a tempo opportuno si dia una mano, per quello che noi possiamo fare. In queste occasioni gli italiani dimostrano un cuore grande e spero che anche questa volta vada così».

Un appello a cui si sono uniti anche alcuni altri artisti come Carmen Consoli, Paolo Fresu e Paolo Belli. Ripetere il risultato ottenuto con il concerto “Italia Emilia Loves”, che si è svolto al Campovolo il 22 settembre 2012, consentirebbe con la vendita dei 150mila biglietti – ovvero fare il tutto esaurito come avvenne allora – di raccogliere 4 milioni di euro. In quella circostanza i fondi furono destinati alla ricostruzione di alcuni istituti scolastici.

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