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Reggio Emilia: lavori conclusi, ecco l’asilo Diana 2.0

di Martina Riccò
Reggio Emilia: lavori conclusi, ecco l’asilo Diana 2.0

Realizzati interventi di messa in sicurezza e ripensamento di alcuni ambienti, come la “piazza” e i bagni dei bambini

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REGGIO EMILIA. Gli obiettivi erano due: migliorare l’aspetto antisismico dell’edificio e mantenerne intatta l’identità. E a vedere i sorrisi di insegnanti e bambini, oltre che di amministratori e addetti ai lavori, la missione è riuscita.

L’asilo Diana, «il più bello del mondo», ieri ha aperto le sue porte per mostrare i cambiamenti avvenuti in seguito all’intervento di riqualificazione e manutenzione straordinaria. E ha lasciato tutti a bocca aperta.

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«La preoccupazione nostra e dei genitori – ha spiegato la maestra Evelina Reverberi – era che l’asilo cambiasse troppo. Invece l’intervento ha rispettato l’anima del Diana migliorando la gestione degli spazi». Pur non avendo modificato la metratura, infatti, l’edificio è stato in parte ripensato – usando l’idea dell’architetto giapponese Kengo Kuma, che nel 2012 era venuto in visita a Reggio e aveva partecipato a un work shop di Reggio Children – e così la sala centrale dell’asilo, chiamata “piazza” come suggerito da Loris Malaguzzi, è diventata più grande. Ampie vetrate, inoltre, la proiettano nei cortili interni e nel giardino circostante, invitando la natura a entrare. «Anche i bagni – ha sottolineato la maestra Reverberi – sono stati ripensati su input di Kengo Kuma: prima ci si accedeva solo dalle sezioni, adesso invece anche dalla piazza. Inoltre li abbiamo arredati con ampie vasche, che permettono ai bambini non solo di lavarsi le mani ma di continuare a giocare. Per loro, infatti, il bagno non è un luogo intimo, ma un luogo d’incontro. E l’affaccio sui cortili interni, con le piante secolari che svettano al centro, rende questa stanza molto zen, tranquilla e armoniosa».

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Oltre a questo, la ditta Cattolica Costruzioni e Casalgrande Padana hanno provveduto a sostituire tutti i pavimenti – posando piastrelle neutre su tutta la superficie dell’asilo, uniformando così gli ambienti e rafforzando l’idea di apertura e continuità tra gli spazi – e a cambiare le vecchie lampade con illuminazione a led. «Ma anche se dall’esterno tutto sembra uguale – hanno spiegato i costruttori – in realtà la struttura delle pareti e dell’edificio è stata rivoluzionata e resa antisismica: il progetto ha previsto l'irrigidimento del piano di copertura, che ha compreso anche il rifacimento completo del manto con inserimento di isolante per l’efficientamento energetico, la legatura tra le pareti perimetrali e l’inserimento dei “setti di controventatura”».

Ai lavori – la cui progettazione e direzione sono state affidate al Centro Cooperativo di Progettazione – è poi seguito il collaudo, svolto dallo studio Serri-Guidetti. L’intervento, durato appena tre mesi, è costato poco più di 423 mila euro. Di questi, 409 mila sono arrivati sotto forma di finanziamento regionale, e i restanti sono stati messi dal Comune di Reggio.

«In luoghi come il Diana – ha commentato il sindaco Luca Vecchi – con una lunga storia alle spalle, dato che la scuola fu inaugurata nel 1970, si genera il nostro modo di essere comunità e il nostro futuro. I lavori di riqualificazione e manutenzione, fatti bene e in tempi rapidissimi durante la chiusura estiva, ne fanno una “scuola 2.0”, aggiornata anche sul piano strutturale, dei materiali e degli arredi. Allo stesso tempo, in un cavedio dell’edificio è stato conservato un vecchio albero. Tutto ciò evoca simbolicamente una storia, importante e gloriosa, che guarda costantemente al futuro».

E al futuro il Comune guarda ancora, poiché, come affermato dall’assessore Mirko Tutino, ci sono altri interventi – realizzati o in programma – in altre scuole. «Sempre grazie a finanziamenti regionali e comunali – ha spiegato – sono in corso opere di miglioramento sismico nella scuola dell’infanzia 25 Aprile a Cella (circa 515 mila euro) e alla Villetta a Ospizio (circa 600 mila euro). Per quanto riguarda elementari e medie, poi, stiamo intervenendo su 13 edifici, tra cui le medie di Bagno e la Pascoli in città, con una spesa totale di 3 milioni di euro».

Il grazie della comunità è stato espresso dal piccolo Patrick, che voleva conoscere il sindaco e al termine del giro gli ha stretto la mano. Come un grande.

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