Gazzetta di Reggio

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«Macché rumore, era un evento unico»

di Serena Arbizzi
«Macché rumore, era un evento unico»

Sant’Ilario: Gianmarco Bagutti, organizzatore del “rave party dei nonni”, replica alle proteste

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SANT’ILARIO. «Passa la voglia di organizzare serate memorabili come quella di domenica scorsa a Sant’Ilario. In altre città ci lasciano suonare anche fino all’una e 30 di notte. Verso la fine dell’evento di Sant’Ilario, invece, hanno iniziato a fioccare le telefonate di lamentela». E a fine serata sono arrivati i carabinieri a causa delle proteste dei residenti, stanchi del rumore proveniente dall’evento intitolato L’Italia che balla, organizzato, tra gli altri, dall’agenzia teatrale Bagutti di Piacenza. A sfogarsi, qualche giorno dopo l’appuntamento, è Gianmarco Bagutti, titolare dell’agenzia omonima e organizzatore della grande festa.

«Abbiamo portato a Sant’Ilario gente proveniente da tutta Italia – argomenta Bagutti –. Sono arrivate persone provenienti dalla Sardegna, dalla Sicilia. E non è vero che hanno partecipato soltanto degli anziani. Basti pensare che a Sant’Ilario è arrivato un pullman di ragazzi di 20 anni provenienti dall’Umbria. Inoltre, abbiamo aggiunto la beneficenza alla serata. Sono state preparate mille magliette e ne sono state vendute 500: il ricavato verrà donato ai terremotati. Dopo tutto questo ci sentiamo dire che il concerto è stato suonato con volumi al di fuori del normale. Ma non è vero. Noi veniamo a suonare a Sant’Ilario perché abbiamo un buon rapporto con gli organizzatori della festa del Pd. Non è certo stato pensato con l’intenzione di dare fastidio a qualcuno. E qui abbiamo visto un pubblico in delirio, con le lacrime agli occhi per lo spettacolo che stavamo offrendo ai partecipanti, cercando di portare tutta la nostra emilianità a persone provenienti da tutta la penisola. Noi non suoniamo rock, non suoniamo dance, la nostra musica ha un volume accettabile» conclude Bagutti che domenica sera ha dato vita a uno spettacolo con cinque orchestre che si sono esibite sul palco.

«Quello era un evento esclusivo, ma ci saranno senz’altro nuove tappe seppur con un numero di ospiti più ridotto – conferma Bagutti –. Ritorneremo nel Reggiano venerdì 7 ottobre, al Redas di via Marconi a Montecchio. Sarà uno spettacolo più piccolo rispetto a quello di domenica scorsa al parco San Rocco di via Montello che in molti ricorderanno positivamente».

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