Il sì di Massimo e Ottavia. È il matrimonio dell’anno
Oggi il sindaco di Boretto e la vicepresidente dell’Assemblea regionale convolano a nozze a Montericco di Albinea. Poi il party a numero chiuso
REGGIO EMILIA. È un giorno lieto quello che va celebrandosi oggi tra le colline di Montericco di Albinea, dove alle 11 il sindaco di Boretto Massimo Gazza convolerà a nozze con la vicepresidente dell’Assemblea regionale dell’Emilia-Romagna Ottavia Soncini.
Un’unione sbocciata anni fa e maturata nella comunanza di intenti, anche politica, essendo i due ormai gli alfieri del renzismo a Reggio e dintorni. Una festa con parenti e amici, con qualche mugugno da parte di politici locali per l’esclusione dal ricevimento, al quale mesi fa erano in molti a sperare in una comparsata addirittura di Matteo Renzi, il leader che ha voluto sul palco della Leopolda numero 6 proprio Soncini, presa sottobraccio anche due giorni fa del segretario-premier durante FestaReggio.
Tra Gazza e la promessa sposa ci sono 40 chilometri di distanza geografica. Boretto è il feudo del sindaco, 39 anni ,juventino sfegatato e renziano della prima ora con il clic facile sui social quando si tratta di mettere i puntini sulle “i” ai commenti dei detrattori di Renzi. Un ragazzo della piazza, conosciutissimo nella bassa reggiana oltre che per la passione per il calcio anche per l’infinita lista di amici. Non tutti, a quanto sembra, potranno partecipare alla comitiva nuziale per raggiunta capienza degli spazi. Già da giorni il profilo facebook del “prof.” gronda di congratulazioni - anche dagli studenti - in vista delle nozze con Ottavia, 30 anni aspirante avvocato, folgorata sulla via della magistratura dalla politica renziana. Dopo l’apprendistato all’ombra del campanile di Albinea e sotto l’ala dell’ex consigliere regionale cattolico Beppe Pagani - con il quale ha costruito la sua velocissima ascesa - Ottavia è stata investita direttamente da Renzi e Delrio. Per molti una versione reggiana di Maria Elena Boschi, che si è impegnata anima e corpo alle scorse elezioni regionali, portando a casa oltre 6mila preferenze e l’elezione alla vicepresidenza dell’Assemblea. A pagare è stata certamente la militanza con Renzi fin dagli esordi, tratto distintivo - anche nella lista degli invitati - che ha già consacrato quello tra Massimo e Ottavia come il matrimonio dell’anno a Reggio Emilia.
Una celebrazione nata sotto il segno dell’impegno politico, profuso a piene mani dai due in favore del referendum costituzionale. E gli amici hanno già promesso, tra il serio e il faceto, che le foto che saranno pubblicate sui social dovranno avere l’hashtag #BastaUnSì. La sigla scelta dalla maggioranza del Pd per promuovere il voto. Oggi, però, ci sarà spazio per un solo sì, quello che li consacrerà sposi. (e.l.t.)
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