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In tre rapinano il benzinaio Al setaccio le telecamere

In tre rapinano il benzinaio Al setaccio le telecamere

Il 32enne Ahmed Fiaz, gestore della stazione di servizio Europam di Calerno seguito fino a casa, minacciato con la pistola e immobilizzato. Bottino 2.300 euro

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REGGIO EMILIA. Nessun testimone, niente telecamere in zona: l’unica labile pista, per l’indagine dei carabinieri sulla violenta rapina a carico del benzinaio di Calerno – seguito da tre sconosciuti fino a casa e immobilizzato per l’incasso di 2.300 euro – è la videosorveglianza della via Emilia.

Ahmed Fiaz, 32 anni di origine pachistane, gestore della stazione di servizio “Europam” sulla via Emilia a Calerno di Sant’Ilario, ha raccontato che mercoledì sera, dopo aver chiuso la stazione di servizio al consueto orario (19.30), si era attardato, rimanendo chiuso nell’ufficio del gabbiotto per controllare le fatture fino alle 22.30.

A quell’ora si era messo alla guida dell’auto per 5 minuti, il tempo necessario per arrivare alla sua abitazione in via Vanvitelli a Gaida, parcheggiando nello spazio condominiale vicino al parco. «Avevo camminato appena 200 metri, quando ho visto di fronte a me avvicinarsi uno sconosciuto, con il volto travisato da una calza, che alzando il braccio mi puntava contro una pistola». «Fermati, non ti muovere», le poche parole pronunciate, pare in perfetto italiano, dal bandito, descritto come giovane, alto 1.70 e magro come gli altri. «Nel frattempo, dalla mia sinistra si sono avvicinati altri due malviventi sempre travisati: uno si è posizionato alle mie spalle, bloccandomi il collo con il braccio e togliendomi il respiro».

Immobilizzato in quella posizione, è stato costretto a inginocchiarsi, mentre uno degli aggressori gli sfilava dalla tasca destra il malloppo dei contanti, senza toccare il portafoglio. «Ero quasi svenuto, non respiravo più, quando ho sentito qualcuno aprire il cancello del condominio e i tre sono fuggiti». Fiaz, medicato all’ospedale, è stato giudicato guaribile in sette giorni di prognosi. (am.p.)

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