Gazzetta di Reggio

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Lacrime per Daniele, tecnico Enel morto tornando dal lavoro

di Mauro Pinotti
Lacrime per Daniele, tecnico Enel morto tornando dal lavoro

Reggiolo: una folla commossa ha preso parte al funerale A guidare il corteo funebre i colleghi del 28enne in divisa

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REGGIOLO. La comunità di Reggiolo piange un'altra giovane vittima della strada. Ieri nella casa comunità, si sono svolti i funerali di Daniele Baldo, il 28enne dipendente dell’Enel di Guastalla, morto nello schianto di mercoledì Novellara: il veicolo col quale tornava da una notte di lavoro si è schiantato contro il camion delle spazzature.

Alle esequie erano presenti i colleghi di lavoro, gli amici, i compagni della squadra di calcio a cinque, i volontari della Croce Rossa e tantissimi concittadini. Il corteo funebre, partito dall’abitazione di via Paisiello 23, dove il giovane abitava con i genitori e due sorelle, ha raggiunto la casa comunità dove ad attendere il feretro c’erano già centinaia di persone. Davanti al carro funebre, una decina di colleghi dell’Enel in divisa. Uno di loro ha portato sulla bara di Daniele la classica camicia azzurra con le strisce arancioni. Sul muro della casa comunità anche una corona di rose bianche dell’Enel. Prima di entrare in chiesa, Lorenzo Baldo, padre di Daniele, ha abbracciato i colleghi di lavoro del figlio che sono scoppiati in lacrime.

In tanti sono stati costretti ad assistere alla messa fuori dalla chiesa. Ad officiare la messa è stato don Francesco Avanzi, circondato da tutti i sacerdoti dell’Unità Pastorale della Beata Vergine dello Spino. «Che cosa si può dire di Daniele? - ha esordito don Avanzi nell'omelia – Solo cose belle. Semplice, non di tante parole. Buono. Sempre disposto ad aiutare. Dal cuore grande, generoso, nobile. Fin troppo, si potrebbe dire... anche l'ultima notte. Arrabbiato qualche volta, ma incapace di portare rancore. Assorbiva i colpi a calcio e già perdonava. Non si dava mai per vinto. E forse la cosa più bella mi sembra fosse capace di vedere il bene anche dove è più difficile vederlo. Per tutto questo ci mancherà. E come hanno scritto le due sorelle Elena e Laura nel ricordino, Daniele entrava in punta di piedi ma uscendo, sicuramente, fa molto rumore e lascia un grande ricordo nella nostra vita». «È più difficile oggi vivere nel mondo senza Daniele perché manca qualcosa di bello - ha aggiunto - Lui, credo, ha messo nel mondo, con semplicità, tanti gesti piccoli di amore». Daniele ha lasciato nel dolore il papà Lorenzo, 63 anni, ex dipendente Enel oggi in pensione, la mamma Donata Caramaschi, 50 anni e le sorelle Elena e Laura di 34 e 30 anni.

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