Morto in Iran il pilastro della Cri
Claudio Principe, 52 anni, lascia moglie e 4 figli. Ucciso da un malore
CASTELLARANO. Ucciso da un malore improvviso quanto letale, a migliaia e migliaia di chilometri da casa. Il 52enne castellaranese Claudio Principe è morto a inizio settimana in Iran, dove si trovava dal 22 agosto scorso per motivi professionali, in un cantiere dell’azienda dove lavorava come trasfertista.
Da molti anni residente a Castellarano, sposato con quattro figli, era piuttosto noto per la presenza costante in passato alla Croce Rossa locale e come persona impegnata nella tutela dei diritti degli animali. La sua morte ha colpito le tante persone che l’hanno conosciuto nel corso della sua esperienza castellaranese. Nell’ultimo periodo era meno presente nella valle del Secchia proprio per via degli impegni professionali all’estero, un’abitudine per lui visto che dal 1990 era impiegato alla Levitiles come tecnico specializzato in interventi in azienda, un lavoro molto impegnativo che costringe spesso a trascorrere parecchi mesi lontani da casa, nei cantieri appena avviati o nelle aziende che necessitano di manutenzione.
Specializzato nel settore meccanico legato alla ceramica, Principe ha girato tanti paese mantenendo sempre un legame forte con quella Castellarano dove aveva messo su radici e famiglia. I parenti hanno avviato le procedure per il rientro della salma, sempre complicate con Stati esteri, e ora si attendono notizie per poter poi fissare le esequie.
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