Termomeccanica, operai in sciopero
Castelnovo Monti: vertenza senza sosta per il contratto integrativo. Il sindacalista: «Nessuna apertura al confronto»
CASTELNOVO MONTI. Sciopero senza soste. Da quattro giorni lo portano avanti decine di donne e uomini impiegati alla Termomeccanica GL di Felina, la storica azienda della famiglia Giangolini di Casina specializzata nella realizzazione di forni industriali per verniciatura di mezzi.
La protesta è inizia martedì pomeriggio e sino a ieri il picchetto era presente a Ca Favino, la borgata all’inizio di Felina sulla provinciale dove sono sistemati gli operai con le loro bandiere, a poche decine di metri dall’ingresso dello stabilimento. Una posizione strategica, anche se poco protetta dal sole, in cui essere visibili a chi passa lungo la trafficata via fra Felina e Carpineti e da cui “intercettare” tutti i mezzi diretti verso la Termomeccanica GL. Al centro del contendere, in primo luogo, le condizioni economiche degli attuali contratti, oltre alla gestione di alcuni di questi contratti, dai formati molto diversi fra loro. La rappresentanza sindacale interna e i sindacati hanno chiesto da tempo la creazione di un tavolo di lavoro dove ragionare della ristrutturazione dei contratti integrativi aziendali, e quindi degli aumenti salariali, ma per ora i vertici della Termomeccanica GL non ha mostrato interesse in questo senso.
«La proprietà aziendale non vuole incontrarci per discutere la parte economica del contratto aziendale in essere» spiega Alessandro Gabbi della Fiom-Cgil provinciale reggiana. Le maestranze chiedono quindi un adeguamento in tempi rapidi, ridiscutendo il vecchio contratto integrativo aziendale, e su questo fronte la direzione non appare molto sensibile. Secondo i lavoratori e i sindacati non c’è stata nessuna mossa dall'azienda. «Non è arrivata alcuna apertura per procedere a un confronto nel merito degli eventuali aumenti economici dell'integrativo aziendale. Per questo motivo, se nei prossimi giorni la linea della proprietà non cambierà, accettando di incontrare lavoratori e sindacati al tavolo di trattativa, proseguiranno le iniziative di lotta» vanno avanti. E la lotta per ora continua, visto che sino a ieri i manifestanti erano a Felina pronti a sfidare il sole.
È una delle prime turbolenze ufficiali per una delle principali aziende metalmeccaniche della montagna reggiana con i suoi sessanta dipendenti. Nata e cresciuta a Casina, il paese natale della famiglia Giangolini, si è ampliata ulteriormente nello scorso decennio realizzando un grande e moderno stabilimento nella zona industriale di Felina, dietro l’ex Ciles, a cui si uniscono stabilimenti produttivi anche in Toscana.
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