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Tre comitati, invece, osteggiano la strada: «Non è risolutiva»

Ai cittadini che vogliono la bretella si contrappongono quelli che la osteggiano, giudicandola dannosa per l’ambiente e non risolutiva per il traffico. Ora l’opposizione è rappresentata dal comitato...

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Ai cittadini che vogliono la bretella si contrappongono quelli che la osteggiano, giudicandola dannosa per l’ambiente e non risolutiva per il traffico. Ora l’opposizione è rappresentata dal comitato “Amici di Rivalta” e da quello di via Bedeschi, a cui si aggiunge il comitato “Boschi di Puianello”. Gianfranco Cristofori ne espone le ragioni in quanto esponente di Legambiente, oltre che “amico di Rivalta”: «La variante – spiega – impatta sul parco del Crostolo imponendo la distruzione quasi totale del vivaio di Sgrò, un bosco di cento piante, perlopiù abeti, alte fino a 40 metri. Perciò la Sovrintendenza aveva espresso in un primo momento un parere negativo. In ogni caso la bretella devierà dal centro di Rivalta solo il 10% delle auto: la maggior parte delle auto, infatti, non viene dalla montagna, ma da via Sant’Ambrogio. Vi si incanalano, passando per via Sant’Isidoro, perfino gli abitanti del quartiere Peep, per acquistare la precedenza alla rotonda di via Sant’Ambrogio. L’opera non vale i quasi sei milioni che verrà a costare. Rimarranno gli intasamenti in prossimità delle scuole. Occorrerebbe convincere i genitori a mandare i figli a scuola a piedi o fare in modo che sia attuato il bicibus, che oggi non funziona a causa della scarsa frequentabilità delle piste ciclabili». (l.s.)

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