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Arraffano soldi e gioielli ma il vicino dà l’allarme

Arraffano soldi e gioielli ma il vicino dà l’allarme

La polizia blocca l’auto, però i 4 ladri riescono a fuggire. Restituita la refurtiva In casa c’era una donna: «Che paura! In zona siamo bersagliati ormai da tempo»

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REGGIO EMILIA. Un autentico assalto notturno ad un’abitazione bifamiliare e ha rischiato grosso l’unica persona presente in quel momento nell’edificio, visto che in quattro hanno fatto man bassa in una parte dell’immobile, non riuscendo – perché disturbati da qualcosa – a completare la razzia proprio dove si trovava la donna ignara di quanto stava avvenendo.

Il furto è avvenuto venerdì intorno alle 22 in via Bagni – a Marmirolo – e i ladri sono riusciti ad arraffare 5mila euro in contanti, oggetti preziosi (orologi di marca, collane) e persino profumi. I malviventi sono arrivati sin lì a bordo di una Fiat Stylo grigia che qualche sospetto a Marmirolo l’aveva già destato la sera prima, perché l’auto si aggirava insistentemente come se stesse cercando l’obiettivo. E venerdì notte un vicino di casa si è reso conto che quella macchina era da troppo tempo ferma nella via – non è escluso che possa aver visto anche dei movimenti strani attorno alla casa bifamiliare – da qui la veloce chiamata alle forze dell’ordine. L’auto sospetta è stata ben presto intercettata dalle Volanti a Marmirolo e dopo un inseguimento sono riusciti a bloccare la Fiat Stylo. I quattro a bordo sono però riusciti a fuggire, correndo a perdifiato nei campi. In macchina viene trovata la refurtiva e non ci vorrà molto ai poliziotti per capire dov’è da poco avvenuto il furto.

Nell’abitazione presa di mira i ladri hanno agito nel retro, con tanto di inferriate della finestra divelte: una volta dentro hanno rovistato in ogni stanza. Nelle loro intenzioni c’è anche l’assalto all’altro parte della struttura, iniziando a forzare sempre il retro, interrompendosi però di colpo.

«Siamo ancora scossi – spiega alla Gazzetta la famiglia di operai derubata mentre non era in casa – perché è uno shock rientrare e trovare tutte le stanze rivoltate, sono entrati con violenza nella nostra vita. Un nostro familiare (una 40enne, ndr) c’era nell’altro lato dell’abitazione e poteva trovarsi di fronte all’improvviso quella gente pericolosa. Per fortuna sono scappati e possiamo solo ringraziare il nostro vicino. Comunque in questa zona – conclude la famiglia – siamo bersagliati da troppo tempo. I nostri vicini hanno subìto diversi furti. Non si può continuare così». Al vaglio della polizia le impronte trovate nell’auto (risultata rubata) e i filmati di alcune telecamere di videosorveglianza.(t.s.)

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