Detenuto prima fa l’arrogante poi dà calci e pugni all’agente
REGGIO EMILIA. Un detenuto condannato per bancarotta e con un fine pena previsto per il 2017, dopo aver usato toni arroganti nei confronti di un agente del carcere di Reggio perché pretendeva che le...
REGGIO EMILIA. Un detenuto condannato per bancarotta e con un fine pena previsto per il 2017, dopo aver usato toni arroganti nei confronti di un agente del carcere di Reggio perché pretendeva che le sue richieste fossero esaudite con carattere di priorità, l’ha poi aggredito con calci e pugni, «solo perché l'agente gli aveva detto che doveva avere pazienza». L’agente è stato medicato in ospedale. Lo rendono noto i dirigenti del sindacato della polizia penitenziaria (Sappe) – il segretario generale Giovanni Battista Durante, il segretario regionale Francesco Campobasso e il segretario reggiano Michele Malorni – sottolineando che «è il secondo episodio in pochi giorni solo a Reggio». «Diciamo basta a questa grave situazione - dicono - e lunedì, dalle 10, manifesteremo davanti al provveditorato regionale a Bologna, insieme a Osapp, Cisl, Cgil, Uil, Uspp, Cnpp, le maggiori organizzazioni rappresentative del personale di polizia penitenziaria, soprattutto per denunciare i gravi problemi . Anche il Sappe, da tempo, sta chiedendo la rimozione dei vertici di Piacenza e Reggio». E sul caso specifico: «Questi soggetti – rimarca Malorni – dovrebbero essere sottoposti ad un regime penitenziario più restrittivo».
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