Gazzetta di Reggio

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Tenta di rubare un televisore dal Famila, capo negozio lo insegue e lo ferma

di Ambra Prati
Tenta di rubare un televisore dal Famila, capo negozio lo insegue e lo ferma

Nel grosso punto vendita di Sant’Ilario un uomo ha provato a uscire con una grossa tv senza aver pagato, grosso parapiglia e momenti di confusione fra le decine di clienti

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SANT’ILARIO D’ENZA. Il ladro che forza il passaggio alle casse con un vistoso televisore tra le braccia, il responsabile che urla, lo blocca e ingaggia una colluttazione con lo sconosciuto vicino all’ingresso, poi l’inseguimento proseguito a piedi all’esterno del punto vendita.

Parecchi clienti sabato pomeriggio hanno assistito attoniti al parapiglia avvenuto al Famila di Sant’Ilario, il supermercato di via Podgora all’angolo con la via Emilia ieri affollatissimo per la spesa di rito del sabato ma anche per l’occasione del sottocosto: dall’8 al 17 settembre, infatti, il Famila offre tv, lavatrici, forni a microonde, robot da cucina e macchine da cucire a prezzo d’occasione.

Evidentemente anche l’aspirante ladro – un uomo dall’apparente età di 30 anni secondo le testimonianze – voleva approfittare, a modo suo, del sottocosto, scegliendo un orario di punta per aggirarsi indisturbato tra gli scaffali. Fatto sta che alle 16.45 Andrea Ziveri, il responsabile del punto vendita, ha visto il ladro saltare il cancelletto d’ingresso carico del televisore imballato e di una borsa termica.

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Ziveri è prontamente intervenuto per bloccarlo, riuscendo a intercettarlo subito fuori dalla porta d’ingresso. «L’ho afferrato per la maglietta e l’ho buttato a terra, lui ha reagito ed è nata una colluttazione» racconta Ziveri.

Il taccheggiatore, colto alla sprovvista, ha abbandonato sul posto la refurtiva – un tv da 170 euro e parecchi cosmetici marca Maybelline, scelti accuratamente tra i più cari, per un valore totale di 1.500 euro, si è scoperto in seguito – si è rialzato e ha continuato a correre in direzione opposta rispetto al centro, con Ziveri che l’ha tallonato per diversi metri.

«Mentre lo inseguivo mi gridava: “ho una pistola”, io per tutta risposta ho ribattuto “bene, tirala fuori, però fermati, vieni qui”». A un certo punto il responsabile, al quale si sono aggiunti altri dipendenti, ha rinunciato all’inseguimento e ha chiesto l’intervento del 112, con i carabinieri di Sant’Ilario che sono arrivati in pochi secondi (la caserma si trova nella stessa via) e hanno perlustrato tutto il quartiere insieme a Ziveri.

Senza esito: il fuggitivo è riuscito a far perdere le proprie tracce, ma ha dovuto abbandonare la merce, prova del tentato colpo, e il responsabile dovrà visionare le foto segnaletiche di chi ha precedenti penali.

«Non l’avevo mai visto prima – conclude Ziveri – ho agito d’istinto e non ho avuto paura, sono alto due metri». Ziveri ha riportato lievi contusioni.

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