il coNto
Una delle cose principali quando si va a cena fuori, è inutile nasconderlo, è il prezzo delle pietanze. Perché oltre alla qualità del cibo è importante anche il peso del portafoglio. Che nessuno di...
Una delle cose principali quando si va a cena fuori, è inutile nasconderlo, è il prezzo delle pietanze. Perché oltre alla qualità del cibo è importante anche il peso del portafoglio. Che nessuno di noi vorrebbe veder eccessivamente alleggerito.
E nel caso del Falò (ma va detto lo stesso anche per tutti gli altri locali di Festareggio di quest’anno) gli euro rispecchiavano il valore della cucina. E così abbiamo deciso di dimostrarvelo, mettendovi per iscritto il prezzo di ogni singola pietanza presa da noi per lasciarvi giudicare.
L’antipasto, il culatello di Gianferrari con tre pezzi di gnocco fritto, costava 8 euro mentre i tortelli verdi al soffritto della nonna 7. La carne è stata la portata più cara, come è giusto che sia. La grigliata mista con spiedino, salsiccia, puntine e coppa è costata 10,50 euro mentre il contorno di cipolline in agrodolce 2,50.
Infine il sorbetto al limone da 2,50 euro e una bottiglia di lambrusco da 6 euro.
In totale quindi siamo usciti più poveri di 38 euro, cifra non certo piccola ma onesta per la qualità del cibo che ci è stato servito.
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