Gazzetta di Reggio

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Nomadi al Foro Boario, «Interverremo contro il campo abusivo»

di Leonardo Grilli
Nomadi al Foro Boario, «Interverremo contro il campo abusivo»

Reggio Emilia, l’assessore Maramotti: «Se serve useremo le forze dell’ordine»

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REGGIO EMILIA. Sono passati ormai diversi giorni e le roulotte dei nomadi sono ancora lì. Incuranti dei divieti, delle lamentele dei residenti e dei disagi verso i camperisti, quelli veri. Occupano gli stalli del Foro Boario usandoli come se fosse una loro proprietà, parcheggiando di traverso e occupando più di un posto auto. Spesso lasciano per terra sacchi dell’immondizia o rifiuti di vario genere e a breve proprio quel luogo si riempirà di famiglie e ragazzi per la riapertura delle scuole.

Già prima dell’estate avevano deciso che quello spiazzo sarebbe dovuto essere la loro nuova casa. E in maniera completamente abusiva si erano accampati lì usufruendo dei servizi e dell’acqua progettati per i camperisti. Uno dei pochi luoghi a Reggio Emilia dove chi pratica questo tipo di turismo può andare a rifornirsi. E per questo utilizzato molto frequentemente, in precedenza. Perché per cercare di dissuadere i nomadi dallo stazionare lì il Comune chiuse prima dell’estate i rubinetti dell’acqua. Con la garanzia ai residenti che non sarebbero più tornati. Ma così non è stato.

Dopo la pausa estiva infatti, anche se le tubature sono ancora chiuse loro, puntuali, hanno deciso di tornare. In barba alla legge e alle proteste dei cittadini. Già da qualche giorno stanziano in modo fisso al Foro.

Circa tre giorni fa infatti una decina di roulotte sono nuovamente ricomparse al Foro Boario a infastidire i residenti del quartiere. Perché oltre ai parcheggi che vengono sottratti dai camper sono poi tornati anche i cumuli di rifiuti che sono ben visibili fin dalla strada. Cassette della frutta, sacchetti con la spazzatura, resti di cibo. Una situazione di vero e proprio degrado molto complessa da risolvere perché riguarda diversi aspetti della vita pubblica. Dalla sicurezza all’urbanistica, dal fattore sociale all’uso o meno della forza, sono diversi i fattori che vanno considerati. E chi deve farlo è il Comune e fra gli altri, soprattutto, l’assessore alla sicurezza Natalia Maramorri. «Non possiamo consentire – ha dichiarato l’assessore – che si realizzi in una zona residenziale una sacca di illegalità. Quello è un parcheggio dove non è permesso il campeggio stanziale ed è una situazione che dovrà essere risolta. Per questo infatti ci stiamo muovendo». E le soluzioni che verranno trovate, promette la Maramotti, saranno attuate in tempi brevi: «Stiamo facendo degli approfondimenti con tutti gli interlocutori interessati perché non volgiamo che dopo tre mesi, com’è successo adesso, tornino di nuovo. Se necessario, siamo anche pronti a intervenire chiedendo il supporto delle forze dell’ordine».

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