Gazzetta di Reggio

Reggio

Popolo senza terra recluso in tendopoli

I saharawi sono un popolo che vive oggi per la maggior parte in 4 grandi campi profughi nel deserto nei pressi di Tindouf (Algeria centroccidentale). La questione data il suo inizio nell’autunno del...

1 MINUTI DI LETTURA





I saharawi sono un popolo che vive oggi per la maggior parte in 4 grandi campi profughi nel deserto nei pressi di Tindouf (Algeria centroccidentale). La questione data il suo inizio nell’autunno del 1975 quando il Marocco con la “marcia verde” invade, con civili e con truppe militari, il Sahara Occidentale. Il Fronte Polisario (movimento di indipendenza) cerca di resistere con la guerriglia, invano. Il Polisario proclama nel 1976 la Rasd (Repubblica Araba Saharawi Democratica), Stato non riconosciuto dal Marocco ma da dall’Onu e da 80 nazioni sì. Nel 1991 viene proclamato il cessate il fuoco, ma il Marocco non da alcun seguito alle richieste internazionali. Nel passaggio dalla guerriglia alla lotta non violenta ebbe un ruolo fondamentale Mohamed Abdelaziz, presidente della Rasd, scomparso per malattia il 2 giugno scorso e di casa a Reggio, dove nel 17 gennaio 2015 fu al centro di un allarme antiterrorismo all’Hotel Morandi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google