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Cantiere sulla via Emilia Il sindaco scrive all’Anas

di Adriano Arati
Cantiere sulla via Emilia Il sindaco scrive all’Anas

Rubiera, pendolari in colonna per lavori sulla via Emilia verso Modena e Reggio Cavallaro: «Gli interventi si potrebbero realizzare quando il traffico è inferiore»

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RUBIERA. Due settimane di colonna costante sino a Modena e Reggio Emilia, figlie delle esigenze ma anche di scelte difficili da comprendere.

Sono giorni difficili per i pendolari della via Emilia, frustrati da due grandi cantieri, prima a Bagno e poi a Marzaglia di Modena, che stanno provocando ulteriori rallentamenti e tante polemiche sulle scelte dei tempi. Tanto da spingere il sindaco rubierese Emanuele Cavallaro a scrivere direttamente ad Anas.

La situazione del traffico a Rubiera è di suo critica da anni, per via della posizione estremamente strategica della cittadina, che la rende il crocevia di alcune delle principali direttrici regionali: via Emilia, uscite dell’A1 e dell’AutoBrennero, distretto ceramico. La coda mattutina è una sgradita garanzia per tutto il paese, in direzione Reggio Emilia come Modena, per nove o dieci mesi all’anno, in attesa della nuova tangenziale sud: l’intervento, parte del pacchetto di opere della bretella Campogalliano-Sassuolo, dovrebbe alleggerire la pressione sugli abitanti.

Le scorse settimane il consueto livello di disagio ha subito un innalzamento, dopo il sollievo dei due mesi estivi, a causa di un grande cantiere sulla via Emilia a Bagno, che ha provocato code e rallentamenti. Adesso si replica sul versante opposto: ieri a Marzaglia di Modena sempre l’Anas – titolare delle operazioni sulle strade statali come la via Emilia, la ss9 – ha fatto partire un altro vasto cantiere. Il problema è che entrambe le attività sono state avviate a inizio settimana, nel giorno di massimo flusso feriale, generando code e problemi notevoli. E qualche dubbio sulla scelta della tempistica.

«Salutiamo con favore questi interventi di manutenzione che certamente migliorano la qualità della più importante, strategica e trafficata arteria stradale da voi gestita in queste due province e non solo – scrive Cavallaro ai vertici regionali dell’Anas e rimane la domanda – Non era possibile calendarizzare questi lavori in agosto o nel weekend, considerando che sono già due giornate di colonna di mezzi pesanti esattamente nel nostro centro abitato, con conseguenti condizioni di blocco del traffico, inquinamento, pericolo per il transito di mezzi di soccorso?». Alcune soluzioni ci sarebbero. «Non dico di lavorare nottetempo come accade in autostrada - conclude il sindaco – immaginiamo complicazioni di costi e sicurezza da garantire per gli operatori e per i veicoli, ma lavorando nelle giornate in cui il traffico è inferiore e senza mezzi pesanti probabilmente si sarebbe arrecato minore disagio». In attesa di buone nuove al riguardo.

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