Festareggio, chiusa l’edizione 2016: 400mila visitatori e 2.463 chili di tortelli
I bilancio della manifestazione del Pd è decisamente positivo, con un numero sempre crescente di reggiani e di giovani
REGGIO EMILIA. Duemilaquattrocentosessantatré chili di tortelli, 396 di cappelletti, 4383 di pane, 52mila litri d'acqua: questi i primi numeri di Festareggio 2016, a cui aggiungere 26.200 pezzi di gnocco, 7417 chili di patatine e 1900 di porcini. Si cominciano a tirare le somme di un'edizione che certamente ha stupito un numero sempre crescente di reggiani, con i nuovi allestimenti, le nuove proposte di ristorazione e una programmazione di concerti di primissimo piano che si è fatta notare a livello nazionale.
Festareggio è cresciuta anche nella partecipazione. In festa quest'anno sono venute 400mila persone con un crescendo di affluenza weekend dopo weekend. E il dato che dà maggiore soddisfazione è che è aumentata la presenza di giovani e giovanissimi. L'Arena spettacoli e il Madiba sono poi una scommessa vinta: la gestione affidata ad under 30 e una proposta varia e di alta qualità l'hanno resa un luogo da vivere tutte le sere e un punto di riferimento. I volontari restano quindi ancora la colonna portante di Festareggio, senza di loro non si servirebbe neanche un tortello.
Ma, oltre al bilancio enogastronomico c'è certamente quello politico, che non può che spettare al segretario Pd Andrea Costa: «Io misurerei il tasso di successo politico in base non ai grandi nomi che sono passati sul nostro palco, ma alle cose che sono proprio accadute a Festareggio quest'anno. Nell'anno del referendum, delle polemiche, la presenza gradita e visibile dell'Anpi in festa, ma soprattutto i ministri e non ultimo il premier stesso che passano a salutare i volontari allo stand, vuol dire un modo di vedere le cose molto reggiano, molto pragmatico, di cui andiamo orgogliosi. A noi teste quadre confrontarci piace: se abbiamo un'idea, ci investiamo sopra, non è che la custodiamo così com'è in una teca. Così il grande afflusso di pubblico per il confronto sul referendum, ma in generale una tenda centrale spesso in overbooking per ministri ma anche per amministratori locali, è davvero un ottimo segnale di salute per la partecipazione politica, che non si basa solo sulle mail lette. Poi, in tante occasioni, abbiamo "tirato giù dal palco" gli invitati, come è accaduto col ministro Orlando che ha incontrato i sindaci per affrontare il tema della sicurezza».
Insomma, per Costa «abbiamo "fatto" politica, non l'abbiamo solo ascoltata. E credo che questo sia davvero la cosa più importante. E poi c'è il bilancio del cuore: quello della solidarietà. 3000 reggiani per Festareggio all'amatriciana. Ma anche le cene benefiche in favore di Apro onluns e della Fondazione Durante e Dopo di Noi. È un orgoglio per noi essere stati strumento per far vedere il lato più bello dei reggiani: quelli che non aspettano che qualcuno faccia, ma si rimboccano le maniche».
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