«Gobetti, non capisco le tensioni»
La vice presidente della Provincia Ilenia Malavasi spiega l’ampliamento e la soluzione dei container
SCANDIANO. «Col Gobetti abbiamo cercato di velocizzare tutti i tempi possibili, di ottimizzare la situazione e di andare incontro alle legittime richieste del consiglio d’istituto. Non capisco tutte queste tensioni, si è cercato di fare tutto al meglio e comunque i container sono una soluzione temporanea». Parola di Ilenia Malavasi, vicepresidente della Provincia con delega alla Scuola, pensando all’istituto comprensivo Gobetti di Scandiano. Nel mondo scolastico reggiano che si prepara a ripartire, la situazione più complessa e “calda”, è proprio quella del Gobetti, oggetto di un intervento di ampliamento in via di partenza curato da Unieco. Per ovviare all’indisponibilità di spazi per questa annata scolastica, sono stati sistemati due grandi container blu attrezzati, che ospiteranno parte delle attività didattiche.
«È ora di fare chiarezza. Noi abbiamo potuto finanziare il progetto di allargamento da 1,6 milioni, con un nuovo piano rialzato, grazie ai fondi Bei (Banca europea degli investimenti). E per essere in regola dovevamo fare un’aggiudicazione provvisoria entro la fine del 2015. Nel 2016 ci siamo subito attivati per proseguire col percorso», racconta la Malavasi. «L’aggiudicazione definitiva da parte di Unieco, con un ribasso del 7,5%, è arrivata a febbraio. A marzo c’è stata la consegna del verbale dei lavori e a maggio il progetto esecutivo. Abbiamo avviato le nuove procedure, e ora siamo in attesa di un ultimo via libera, quello dell’ex genio civile. Una volta che avremo tutte le autorizzazioni, nel giro di 15 giorni potremo dare il via libera al cantiere vero e proprio», precisa.
«Non abbiamo mai avuto grandi tempi morti, e non capisco perché queste polemiche sulle tempistiche. Noi contiamo di partire il prima possibile e di concludere tutti i lavori circa in sei mesi, diciamo entro marzo 2017, in questo periodo tutti i locali a disposizione della scuola rimarranno agibili».
In questo periodo si useranno quindi i container: «Sono attrezzati e funzionali, e sono una soluzione provvisoria. Ci sono stati chiesti dal dirigente scolastico a nome del consiglio d’istituto, in una lettera di fine luglio, e abbiamo cercato di attivarci il prima possibile per gestire la situazione. Rispetto al 2015, il Gobetti avrà due classi in più: le prime rimarranno 15, ma il totale salirà da 58 a 60. Diverse classi useranno anche i container, ma non useranno solo quelli, si alterneranno nei vari spazi in base alla programmazione scolastica decisa dall’istituto in autonomia».
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