Il precedente meno di 3 mesi fa
Non è la prima volta che i nomadi si accampano abusivamente al Foro Boario. Il primo episodio, che generò parecchie tensioni, risale ai primi di luglio. Quando per diverse settimane avevano trovato...
Non è la prima volta che i nomadi si accampano abusivamente al Foro Boario. Il primo episodio, che generò parecchie tensioni, risale ai primi di luglio. Quando per diverse settimane avevano trovato sistemazione una decina di camper abitati da gitani che di fatto si erano accampati in uno spazio dove potevano godere gratuitamente di acqua e di ogni genere di servizio. Un'area nata per la sosta, trasformata in una specie di campeggio urbano, creando malumori nell'utenza dei camperisti, spesso impossibilitati ad usufruire dei servizi presenti nello spazio. Non solo l'acqua, ma anche il pozzetto per gli scarichi, l'illuminazione e un servizio di autobus per il centro. Una situazione diventata insostenibile, risolta dopo circa un paio di settimane di polemica, quando dal Comune hanno deciso di chiudere il Camper Service ricorrendo ad una soluzione drastica: tagliare l'acqua. Strategia che ha funzionato, ma solo per qualche tempo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google