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Il sindaco di Bagnolo «Aperti al confronto sulla nuova piazza»

BAGNOLO. «Siamo disponibili a confrontarci con tutte le opinioni diverse dalla nostra, a patto che rispettino le regole del dibattito democratico». Sulle polemiche sulla nuova piazza, e la raccolta...

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BAGNOLO. «Siamo disponibili a confrontarci con tutte le opinioni diverse dalla nostra, a patto che rispettino le regole del dibattito democratico». Sulle polemiche sulla nuova piazza, e la raccolta firme che chiede di non andare avanti con la nuova viabilità, replica Paola Casali, sindaco di Bagnolo. Che sull’iniziativa punta il dito su «un consigliere di minoranza che già nel 2014, da candidato sindaco, aveva inserito nel suo programma la riapertura al traffico della parte centrale della piazza. Una campagna che si è conclusa con un nulla di fatto e una sonora sconfitta».

«Al consigliere ricordiamo che, per organizzare al meglio le funzioni della nuova piazza, il Comune in questi mesi ha regolarmente attivato tutti gli istituti di partecipazione democratica, primo fra tutti un gruppo di lavoro che coinvolge i rappresentanti di tutti i portatori di interesse. Piazza Garibaldi è di tutti, e abbiamo voluto immaginarne insieme la nuova fruizione. La viabilità tangenziale infatti oggi consente di ripensare l'attuale tracciato viario che prima lacerava la piazza. Riguardo alla petizione, sarà fondamentale leggerne il contenuto, per rispondere puntualmente alle richieste dei firmatari con il massimo rispetto delle posizioni. Però fin d'ora respingiamo al mittente qualsiasi accusa di mancato dialogo. Per amore di verità preciso che la raccolta firme non giunge inaspettata - aggiunge - Avevo ricevuto un “avvertimento” tramite una lettera a firma di un commerciante, sedicente portavoce di un gruppo di esercenti, che chiedeva “l'immediata revoca del provvedimento” e che, in caso contrario, annunciava “azioni collettive di protesta di forte impatto da realizzare nel periodo della fiera di settembre”. Una prepotenza per cui mi riserverò di verificare nelle sedi preposte l’eventuale oltraggio alla dignità dell’amministrazione comunale».

Conclude: «Comprendo le preoccupazioni legittime dei commercianti, molti esercenti non sono nemmeno di Bagnolo, ma la piazza è un bene di tutti, e un amministratore pubblico deve agire salvaguardando l’interesse collettivo. È altrettanto difficile che le persone si adeguino immediatamente a cambiamenti di abitudini secolari. Consapevoli di tali difficoltà, abbiamo messo in cantiere alcuni correttivi e siamo assolutamente aperti al contributo di tutti».

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