In 100 sulle tracce dei partigiani
Ventasso: ancora una volta tanti tedeschi ai “Sentieri” di Istoreco sul Crinale
VENTASSO. Cento persone da mezza Germania, tante camminate e tante riflessioni. Si congedano i “Sentieri Partigiani” di Istoreco dopo la conclusione dell’edizione 2016 dell’iniziativa dell’istituto storico dedicata ai vecchi percorsi dei partigiani negli anni dal 1943 al 1945, durante la guerra e l’occupazione tedesca.
I Sentieri sono iniziati giovedì scorso con il raduno dei cento partecipanti: tedeschi di Amburgo, Berlino, Kassel, Bielefeld, ma anche italiani di Modena, Roma, Reggio Emilia. Il gruppo ha raggiunto Busana e da lì, dopo un’introduzione storica, ha raggiunto Marmoreto e la casa di Giacomo Notari, il partigiano Willy, ex presidente dell’Anpi. Notari, nell’orto della sua abitazione, al fresco, ha parlato della sua esperienza di giovanissimo resistente nella zona fra Ligonchio e Busana fra il 1943 e il 1945.
Venerdì i Sentieri hanno raggiunto anche la Toscana. Al passo del Cerreto ha parlato Francesco Bertacchini, Volpe, un altro partigiano reggiano salito in montagna giovanissimo. Dopo il gruppo ha raggiunto a piedi Sassalbo di Fivizzano e da lì ha proseguito per altre località dell’alta Lunigiana, toccando Giogo di Vendaso e Mommio, dove hanno ascoltato i racconti sulle terribili stragi compiute nella prima parte del 1944 dalle truppe tedesche, proprio negli stessi giorni degli eccidi di Cervarolo, di Monchio, di Montesole. Questa giornata toscana ha permesso di conoscere una parte poco nota di Crinale e di approfondire fatti dolorosissimi, il tutto in compagnia dell’Anpi di Casola e Fivizzano e di legali e parenti delle vittime. Sabato il gruppo ha raggiunto Monteorsaro, alle pendici del Cusna, per ascoltare la testimonianza di Giacomina Castagnetti, componente del soccorso rosso reggiano durante la guerra e poi militante e attività per i diritti delle donne per tutta la vita. Dopo le parole di Giacomina, è iniziata una lunghissima camminata che ha permesso di girare praticamente attorno all’anello del Cusna per poi arrivare a Febbio. Qui – con cerimonia ufficiale e presenza della banda - è stata inaugurata la targa del sentiero partigiano 12 per ricordare la recente risistemazione del sentiero stesso da parte di un gruppo di volontari reggiani. Domenica i Sentieri sono tornati a Reggio, per conoscere Giovanna Quadreri, Libertà, protagonista come staffetta di tante missioni in giovanissima età. La sua testimonianza è stata seguita da un tour del centro, prima della conclusione in piazza Martiri del 7 Luglio per ricordare sia la Liberazione che l’eccidio del 7 luglio 1960 in compagnia di Silvano Franchi, fratello di Ovidio, uno dei cinque ragazzi uccisi dalla polizia durante la manifestazione di piazza contro il governo Tambroni. (adr.ar.)
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