Reggio Emilia, arrestato un 24enne per la doppia spaccata alla Rosta Nuova
Un cittadino lancia l’allarme e la polizia cattura il ladro. Il giovane in aula: «Ho rubato perché mi avevano rapinato»
REGGIO EMILIA. Questa volta la spaccata con il tombino si è conclusa con l’arresto del ladro. Un giovane di 24 anni, originario del Marocco, con cittadinanza italiana, è stato colto sul fatto mentre rubava il fondo cassa di un negozio. Poco prima aveva visitato anche un’altra attività commerciale.
Abdali Salamane, di 24 anni, è stato arrestato dal personale di una volante per furto aggravato. Ha ammesso le sue responsabilità e ha sostenuto di aver agito in quel modo perché era stato rapinato ed era a corto di soldi.
L’episodio risale alla notte tra sabato e domenica e i negozi presi di mira sono “Uomo”, di via Martiri di Cervarolo 28 e l’emporio cinese “Chang Sheng” di via De Gasperi, entrambi nel quartiere della Rosta Nuova.
L’allarme è stato lanciato da un residente, che ha sentito dei rumori e ha chiamato tempestivamente la polizia. Gli agenti sono arrivati rapidamente e hanno subito verificato che c’era stato un furto al negozio “Uomo”. Le ricerche avviate in zona dai poliziotti hanno consentito di sorprendere il 24enne all’interno dell’emporio cinese, mentre stava rubando il fondo cassa. In tutti e due i casi il malvivente si era fatto largo sfondando le vetrine con un tombino.
La perquisizione nei confronti del ragazzo non ha portato al rinvenimento dei 250 euro che risultano rubati dal primo negozio: per questo la polizia ipotizza che il ladro avesse un complice che però è riuscito a fuggire prima dell’attivo della volante. In proposito il ragazzo non ha detto nulla.
Ieri mattina Salamane, che era già noto alla polizia, è comparso in tribunale per l’udienza di convalida, difeso dall’avvocato Federica Riccò. Il giovane, che si sta trasferendo all’estero, ha ammesso le sue responsabilità. Ha raccontato di essere stato rapinato del cellulare e del portafoglio mentre si trovava temporaneamente a Reggio. Pertanto avrebbe deciso di fare una specie di “bancomat” nei negozi della Rosta Nuova.
L’avvocato ha chiesto i termini della difesa per studiare le carte e il processo è stato rinviato a fine mese. Nel frattempo il 24enne è stato rimesso in libertà con il divieto di dimora in provincia di Reggio. Il pm aveva chiesto la custodia cautelare in attesa del processo. (j.d.p.)
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